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SULMONA, BARISTA A PROCESSO PER AGGRESSIONE

Sulmona, barista a processo per aggressione: cliente colpito con una testata davanti al figlio

Dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 24 settembre la barista accusata di aver aggredito un cliente con una testata all’interno del proprio locale. Il giudice pre-dibattimentale Emanuela Cisterna ha infatti disposto il rinvio a giudizio per Lucia Valentini, 50 anni, residente in una frazione di Pettorano sul Gizio, con l’accusa di lesioni personali aggravate dai futili motivi.

L’episodio risale all’autunno del 2024 e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe avvenuto all’interno del bar gestito dalla donna. A presentare denuncia è stato un quarantenne di Sulmona che, stando agli atti dell’indagine, si era recato nel locale per chiarire alcune questioni personali.

Durante il confronto la situazione sarebbe però degenerata. L’uomo ha riferito di essere stato colpito con una testata dalla barista. La scena si sarebbe consumata davanti al figlio minore del quarantenne, che con il proprio telefono cellulare avrebbe ripreso parte dell’accaduto.

Dopo l’episodio l’uomo si è recato al pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Sulmona, dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma nasale con una prognosi di sette giorni. Il referto è stato acquisito dagli agenti della squadra volante del commissariato di polizia, che successivamente hanno raccolto la denuncia della presunta vittima.

Il quarantenne ha deciso di andare fino in fondo nella vicenda, consegnando agli investigatori anche il video registrato dal figlio, rimasto scosso per quanto accaduto. Secondo il suo racconto, all’origine dello scontro ci sarebbero tensioni legate a una faida familiare e a vecchie incomprensioni.

«Sono finito al centro di una vicenda che non mi riguarda e per questo sono andato a chiarire. Ma sono stato offeso e aggredito con una testata», avrebbe dichiarato l’uomo ai medici e agli agenti intervenuti.

Di diversa opinione la barista, che ha sempre respinto le accuse sostenendo di aver reagito e di essersi soltanto difesa. Sarà ora il processo a chiarire la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.

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