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CANILE DI SULMONA, ULTIMATUM DEL COMUNE A COMAR E LIDA

Canile di Sulmona, ultimatum del Comune a Comar e Lida: rischio risoluzione del contratto

Il trasferimento dei cani randagi di Sulmona rischia di trasformarsi in un nuovo caso amministrativo. Il Comune ha inviato una diffida alle strutture coinvolte nella gestione temporanea degli animali, mettendo nero su bianco un ultimatum: se non verranno garantite le condizioni concordate, l’ente procederĆ  alla risoluzione del contratto e affiderĆ  il servizio ad un altro operatore economico.

DOMENICO GIANNETTA

L’avvertimento arriva dal dirigente Domenico Giannetta ed ĆØ rivolto alla societĆ  Comar di Collelongo e alla Lida di Ortona, impegnate nel passaggio di consegne per la gestione dei randagi sulmonesi in attesa della riapertura del canile comunale.

Dopo la chiusura della struttura cittadina, i cani erano stati trasferiti inizialmente a Collelongo, nella struttura della Comar. Il passaggio successivo prevede lo spostamento ad Ortona, dove la Lida dovrebbe occuparsi della gestione temporanea fino all’espletamento della nuova gara pubblica. Il trasferimento, però, sta procedendo a rilento.

Alla base dei ritardi ci sarebbe il periodo di quarantena previsto dai nuovi gestori, con protocolli sanitari che, secondo il Comune, non sarebbero esplicitamente richiesti. Nel frattempo il rappresentante della Comar ha comunicato all’amministrazione che la struttura potrĆ  continuare ad ospitare i cani soltanto fino a domani.

La situazione apre quindi a due possibili scenari: da un lato la risoluzione del contratto con i soggetti coinvolti, dall’altro il rischio concreto di uno ā€œsfrattoā€ per i cani attualmente ospitati nella struttura di Collelongo.

Intanto si allungano anche i tempi per la riapertura del canile comunale. Solo nella giornata di ieri, a circa due mesi dall’ultimo sopralluogo, il Comune ha affidato i lavori necessari per adeguare la struttura alle prescrizioni della Asl.

Ā«Si tratterĆ  poi di effettuare un ultimo sopralluogo e procedere con l’iscrizione della struttura all’anagrafe regionaleĀ», ricorda il comandante della polizia locale Giannetta.

In attesa di completare l’iter per la riapertura del canile cittadino, l’amministrazione ha deciso di tutelarsi formalmente inviando una diffida ad entrambe le strutture coinvolte nella gestione temporanea degli animali.

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