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BLITZ A RAIANO: ABBATTUTI 52 SUINI FANTASMA. LA PROCURA INDAGA SU TRACCIABILITÀ E MIASMI

Riflettori accesi sulla gestione sanitaria e ambientale di un allevamento nel cuore della Valle Peligna. La Procura della Repubblica di Sulmona ha ufficialmente aperto un’inchiesta all’indomani dell’operazione che ha portato all’abbattimento di 52 suini in un’azienda agricola di Raiano.

L’intervento, scattato per dare esecuzione a un’ordinanza del Tar Abruzzo, ha visto impegnati in prima linea i Carabinieri Forestali, il NAS di Pescara e il servizio veterinario della ASL 1. Il provvedimento si è reso necessario a causa dell’impossibilità di ricostruire la tracciabilità degli animali: esemplari di “dubbia provenienza” che rappresentavano un potenziale rischio per la sicurezza della filiera alimentare.

Inizialmente le operazioni di soppressione avevano riguardato trenta capi, ma il numero è salito nelle ore successive fino a raggiungere il totale di 52 esemplari. Due ditte specializzate si sono occupate del prelievo e dello smaltimento delle carcasse, trasferite in un centro specializzato sulla costa abruzzese.

Parallelamente all’azione amministrativa, il versante giudiziario ha subito un’accelerata. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati il proprietario dell’allevamento. Le indagini, affidate alle forze dell’ordine, mirano a chiarire due fronti critici:

  1. L’approvvigionamento: come e da dove sono arrivati quegli animali privi di certificazione?

  2. La gestione ambientale: gli inquirenti stanno passando al setaccio il sistema di smaltimento delle deiezioni.

Quest’ultimo punto tocca un nervo scoperto per la comunità di Raiano. Negli ultimi anni, infatti, i residenti del centro peligno avevano presentato numerose segnalazioni alle autorità per denunciare odori nauseabondi provenienti proprio dall’area dell’allevamento.

L’inchiesta dovrà ora stabilire se, oltre alle violazioni sulla tracciabilità animale, vi siano stati illeciti nello smaltimento dei rifiuti organici e nell’osservanza delle norme igienico-sanitarie. Un caso che ha scosso il territorio, ponendo l’accento sulla necessità di controlli rigorosi per la tutela della salute pubblica e della qualità della vita.

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