SULMONA RIABBRACCIA I SUOI RAGAZZI: ATTERRATI A MALPENSA, MA DUE IMPRENDITORI RESTANO A DUBAI
Il lungo sospiro di sollievo, atteso per giorni da un’intera comunità, è finalmente arrivato. Con un messaggio carico di emozione e vicinanza, il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, ha confermato il rientro in Italia del gruppo di giovani concittadini rimasti bloccati lontano da casa a causa dell’emergenza maltempo che ha colpito gli Emirati Arabi.
L’abbraccio a Malpensa
I ragazzi sono atterrati pochi minuti fa all’aeroporto di Milano Malpensa. Ad attenderli, oltre al freddo clima lombardo, c’era il calore dei familiari che hanno potuto finalmente riabbracciarli, ponendo fine a giorni di incertezza e preoccupazione.
“Stanno tutti bene”, ha rassicurato il primo cittadino. “Voglio congratularmi con loro per come hanno affrontato con serietà e senso di responsabilità questa dura esperienza. Invio a tutti un abbraccio caloroso a nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Sulmona, che ha partecipato con solidarietà in questi giorni di attesa”.
Ancora due cittadini a Dubai
Se per molti l’incubo è finito, l’attenzione resta però alta per una parte della delegazione ancora ferma negli Emirati. Il sindaco Tirabassi ha infatti precisato che la situazione non è del tutto risolta:
“Resta l’apprensione per gli altri due nostri concittadini ancora bloccati a Dubai (l’imprenditore Gianfranco Tarsini e una professionista di 37 anni). Per loro manteniamo sempre attivi i contatti con la Farnesina e le autorità competenti.”
Inoltre, anche due artisti di Pratola Peligna sono ancora bloccati a Dubai. Il Comune sta monitorando la situazione minuto per minuto, ringraziando il Ministero degli Esteri per l’impegno profuso finora. L’obiettivo è garantire che anche gli ultimi due sulmonesi possano imbarcarsi sul primo volo utile per l’Italia, chiudendo definitivamente questa complessa pagina di cronaca.
Una città solidale
In questi giorni, il caso dei viaggiatori sulmonesi ha tenuto con il fiato sospeso la cittadinanza. La gestione della crisi da parte dei ragazzi, descritta come esemplare per maturità e compostezza, ha ricevuto il plauso delle istituzioni locali, che ora attendono di poterli accogliere ufficialmente tra le mura di casa.



