Dalla regioneHomeIn Evidenza

SANITÀ, SCONTRO SUI PRONTO SOCCORSO: LA RIFORMA MANNETTI FINISCE AL TAVOLO TECNICO

Un confronto serrato, segnato da divergenze tecniche e politiche, ha caratterizzato la seduta straordinaria della commissione sanità dedicata al progetto di legge 109/2026. Al centro del dibattito la proposta della consigliera Carla Mannetti (Lega) per una “Disciplina organica della medicina d’urgenza”, mirata a superare l’attuale frammentazione dei percorsi di cura nei pronto soccorso abruzzesi.

Intervento del consigliere Francesco Taglieri (M5S)

Il nodo dell’uniformità: percorsi diversi tra Asl

La consigliera Mannetti ha difeso con forza il provvedimento, nato dall’esigenza di garantire “un’uniformità organizzativa delle strutture di emergenza-urgenza sul territorio regionale”. Secondo l’esponente della Lega, nonostante l’istituzione di precedenti cabine di regia, persiste una disparità di performance tra le varie Asl, con criticità gestionali che richiedono un intervento legislativo risolutivo.

Una posizione condivisa in parte dall’opposizione. Francesco Taglieri (M5S) ha denunciato come oggi un paziente con una colica renale riceva trattamenti e percorsi differenti a seconda che si trovi a Teramo, L’Aquila o in altre province. Taglieri ha incalzato la giunta sulle promesse mancate di omogeneizzazione dei territori, chiedendo soluzioni immediate per la carenza di personale e la gestione dei posti letto.

Il direttore Camillio Odio e l’assessore Nicoletta Verì

Lo scontro tecnico: il rischio di illegittimità

Il freno a mano è arrivato però dal Dipartimento sanità e dall’assessore Nicoletta Verì. Quest’ultima ha rivelato che l’analisi tecnica degli uffici ha evidenziato “criticità di fondo” e potenziali contrasti normativi. Il direttore del Dipartimento, Camillo Odio, ha spiegato che il progetto di legge deve essere “ricondotto ad armonizzazione normativa” con la legge regionale 60/2023 e con i decreti ministeriali (dm 70). Secondo il direttore, la strutturazione proposta nel progetto di legge Mannetti entrerebbe in conflitto con l’attuale rete ospedaliera già approvata dai ministeri affiancanti.

Anche Silvio Paolucci (Pd) ha espresso perplessità sullo strumento legislativo: “Ho troppi tavoli aperti e mai chiusi”, ha ammonito, chiedendo tempi certi per non bloccare ulteriormente la programmazione sanitaria già ferma da anni.

Marianna Scoccia (Noi Moderati) e Carla Mannetti (Lega)

La decisione: un mese per la sintesi

Per evitare lo scontro frontale, il presidente della commissione Paolo Gatti (FdI) ha mediato tra le parti, accogliendo la proposta dell’assessore Verì di istituire un tavolo tecnico di confronto.

L’obiettivo è superare i rilievi normativi sollevati dal Dipartimento e integrare le istanze della consigliera Mannetti in un testo che sia giuridicamente solido. Il tavolo dovrà concludere i lavori entro un mese, con l’impegno di riportare il progetto in commissione ad aprile per l’approvazione definitiva. Sul tavolo restano le audizioni dei quattro responsabili dei dipartimenti (Marinangeli, Gabriele, Soldano e Tafuri), i cui pareri tecnici saranno fondamentali per definire il futuro assetto dei pronto soccorso abruzzesi.

I lavori della commissione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *