NOI MODERATI, SULMONA AL CENTRO E FORZA ITALIA: “CANILE PRIORITÀ ASSOLUTA, LAVORI QUASI ULTIMATI”
La riapertura del canile comunale di Sulmona entra nella sua fase cruciale. Dopo le recenti indiscrezioni riguardanti le prescrizioni imposte dalla ASL, i gruppi consiliari di Noi Moderati, Sulmona al Centro e Forza Italia sono intervenuti congiuntamente per fare chiarezza sullo stato dell’arte della struttura, annunciando che il traguardo è ormai a portata di mano. Sebbene la determina per gli interventi sia stata adottata solo di recente, le forze di centrodestra precisano che il cantiere non è ai blocchi di partenza, ma anzi è prossimo alla chiusura, con l’obiettivo dichiarato di restituire la struttura alla cittadinanza entro la metà di marzo.
La strategia dei tre gruppi punta tutto sulla rapidità degli ultimi adempimenti tecnici: nei prossimi giorni, infatti, verrà richiesto ufficialmente il sopralluogo conclusivo dei tecnici sanitari per certificare l’adeguamento della struttura e l’assenza di ulteriori criticità. “Per i nostri gruppi consiliari la riapertura del canile comunale rappresenta una priorità assoluta”, dichiarano fermamente i rappresentanti di Noi Moderati, Sulmona al Centro e Forza Italia, sottolineando come il fine ultimo resti quello di “riportare quanto prima i cani all’interno della struttura comunale, garantendo condizioni adeguate, sicurezza, benessere animale e pieno rispetto delle normative vigenti”.
Il cronoprogramma appare serrato e non ammette ulteriori lungaggini. La volontà politica espressa nella nota congiunta è quella di superare definitivamente la fase di stallo che ha caratterizzato la gestione degli animali negli ultimi tempi. “Si sta lavorando con determinazione per consentire l’apertura entro la metà del mese di marzo, compatibilmente con l’esito delle verifiche finali”, spiegano i consiglieri, rimarcando come l’attenzione sul tema resti altissima. “L’impegno è massimo e costante, nella consapevolezza che il canile comunale è un servizio essenziale per la città e per la tutela degli animali”.
Al di là dell’aspetto puramente burocratico e strutturale, l’operazione assume per la coalizione un valore simbolico legato al decoro urbano e all’etica pubblica. La riattivazione del presidio di via Tratturo non viene vista solo come un atto amministrativo dovuto, ma come un segnale di attenzione verso la sensibilità della comunità sulmonese. “Restituire il canile alla città significa restituire un presidio di civiltà, responsabilità e rispetto verso gli animali e verso l’intera comunità”, concludono i tre gruppi, lanciando un messaggio di rassicurazione a volontari e cittadini in attesa di vedere i cancelli della struttura riaprirsi definitivamente.




Una storia disperata che vede nove mesi di “priorità”, nel far più che dimezzare il numero dei cani fra sofferenze e decessi, vissuti tra sit-in di protesta e diffide da parte delle associazioni per la tutela degli animali, discussioni finanche in Regione Abruzzo e di una autorizzazione da parte dell’Asl, che tarda ad arrivare per continue irregolarità nella ristrutturazione del canile.
Lo vogliamo ricordare ai cittadini anche questi impegni lungamente disattesi?