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ASSALTO AL BANCOMAT DI CORFINIO, CONDANNATO 67ENNE

Assalto al bancomat di Corfinio, condannato 67enne: due anni e otto mesi per il colpo dell’Epifania

È arrivata la sentenza per uno dei responsabili dell’assalto al bancomat della filiale di Corfinio della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna. Il giudice Emanuela Cisterna ha condannato Antonio Vodola, 67 anni di Atella, a due anni e otto mesi di reclusione, 400 euro di multa e al pagamento delle spese processuali.

I fatti riportano alla notte dell’Epifania del 2023, quando un violento boato squarciò il silenzio del centro peligno. Erano circa le tre del mattino quando lo sportello automatico della Bcc di Corfinio venne fatto saltare in aria con il cosiddetto “metodo della marmotta”, una tecnica che prevede l’inserimento di cariche esplosive direttamente nel meccanismo del bancomat. L’esplosione, rapida e devastante, consentì ai malviventi di impossessarsi di un bottino di circa 27mila euro, lasciando però ingenti danni alla struttura.

A dare l’allarme furono alcuni giovani di passaggio che, spaventati dal fragore dell’esplosione, contattarono immediatamente i carabinieri. Sul posto intervennero le pattuglie della compagnia di Sulmona, che avviarono i primi rilievi. Le indagini furono poi sviluppate dal nucleo operativo, il cui lavoro si rivelò decisivo per risalire ai responsabili.

Gli investigatori riuscirono a ricostruire i movimenti della banda attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e l’incrocio dei dati con i database nazionali. Determinanti anche alcune perquisizioni eseguite fuori provincia, che contribuirono a consolidare il quadro accusatorio.

Per Vodola, che ha scelto il rito abbreviato, è stata riconosciuta anche l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose esposte alla pubblica fede. Il complice, invece, ha optato per il rito ordinario e la sua posizione resta ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Con la sentenza di oggi si chiude, almeno in parte, una vicenda che aveva scosso la comunità di Corfinio, riportando l’attenzione su un fenomeno criminale che negli ultimi anni ha colpito più volte sportelli bancari e uffici postali del territorio.

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