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TRAVOLTI MENTRE PRESTANO SOCCORSO IN AUTOSTRADA: MUORE UN 67ENNE, FERITI DUE AGENTI PENITENZIARI

Si erano fermati per senso del dovere, per evitare che un incidente già avvenuto potesse trasformarsi in una strage. Pochi istanti dopo sono stati travolti da un’auto lanciata ad alta velocità. È il drammatico bilancio dell’incidente avvenuto alle 4 del mattino di sabato 28 febbraio sull’autostrada A1, nel territorio di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena.

Coinvolti cinque agenti di polizia penitenziaria abruzzesi — tre in servizio nel carcere di Vasto e due in quello di Pescara — di ritorno da un servizio di traduzione di un detenuto dal penitenziario di Sulmona a quello di Parma. Pochi minuti prima, nello stesso tratto autostradale, si era verificato un tamponamento tra un’auto e un furgone.

Gli agenti, transitando sul posto, hanno deciso di fermarsi per mettere in sicurezza la carreggiata, rallentare il traffico e segnalare il pericolo con i dispositivi in dotazione. Un intervento rapido e istintivo, nel tentativo di prevenire ulteriori conseguenze. Ma mentre erano impegnati nelle operazioni di soccorso, una terza vettura è sopraggiunta a forte velocità, piombando sui mezzi incidentati e sulle persone presenti.

“I colleghi hanno fatto di tutto per cercare di fermarlo, ma non ce l’hanno fatta”, ha raccontato il sindacalista Mauro Nardella. L’impatto è stato violentissimo: l’automobilista, un 67enne originario di Andria, è morto sul colpo. Altre tre persone sono rimaste ferite: due poliziotti penitenziari abruzzesi e il conducente dell’auto coinvolta nel primo tamponamento. Quest’ultimo versa in condizioni più gravi e ha subito l’amputazione di una gamba.

L’episodio si inserisce in un contesto già delicato legato ai recenti trasferimenti di sei detenuti dal carcere di massima sicurezza di Sulmona. I reclusi erano stati protagonisti di atti di protesta contro le nuove disposizioni interne — tra cui la prenotazione obbligatoria per docce, sala hobby e videochiamate — e avevano minacciato e aggredito il personale. Per ripristinare ordine e sicurezza, l’amministrazione penitenziaria aveva disposto il loro trasferimento.

Nonostante gli spostamenti, le tensioni non si sono del tutto placate: un detenuto ha avviato lo sciopero della fame, un altro è stato ricoverato dopo aver ingerito candeggina.

Intanto, sull’A1, restano le immagini di una tragedia maturata in pochi secondi. Cinque agenti che avevano concluso il loro servizio e stavano tornando a casa si sono fermati per aiutare. Un gesto di responsabilità che, questa volta, è costato la vita a un uomo e ha lasciato feriti tra chi aveva scelto di intervenire per proteggere gli altri.

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