GUERRA MEDIO ORIENTE: STUDENTI PELIGNI VERSO IL RIENTRO
Studenti peligni verso il rientro: domani volo per Milano dopo giorni di paura a Dubai
Potrebbe concludersi domani pomeriggio l’odissea dei 209 studenti italiani rimasti bloccati a Dubai a causa dei conflitti esplosi nei giorni scorsi in Medio Oriente. Tra loro anche cinque ragazzi peligni, da giorni chiusi in albergo in attesa di notizie certe sul rientro. La comunicazione ufficiale è arrivata nelle ultime ore: è previsto un volo per il gruppo Wsc con arrivo a Milano Malpensa domani alle 16, ora italiana.
La macchina organizzativa si è rimessa in moto. “Ci recupereranno in mattinata, verso le sette, negli hotel. Saremo scortati fino ad Abu Dhabi e da lì prenderemo il volo diretto per Milano Malpensa”, racconta uno dei cinque studenti ancora a Dubai. Una notizia attesa con il fiato sospeso da famiglie e amici, che da giorni vivono nell’angoscia seguendo gli aggiornamenti minuto per minuto.
Dopo il caos di sabato scorso, quando le esplosioni e la chiusura dell’aeroporto avevano improvvisamente bloccato ogni collegamento, il gruppo era stato trasferito in albergo. Lì ha trascorso le ultime notti tra incertezza e timori, monitorando costantemente la situazione attraverso i messaggi di allerta ricevuti sui telefoni e mantenendo contatti continui con le istituzioni e con i familiari in Italia.
“Questa notte abbiamo riposato e siamo stati relativamente sereni – spiegano –. Vogliamo ringraziare quanti ci sono stati vicini e ci hanno contattato in queste ore”. Parole che raccontano il sollievo dopo giorni definiti da molti come interminabili.
Anche per i genitori l’annuncio del volo rappresenta una liberazione. “È il messaggio che aspettavo da giorni”, commenta uno di loro. “Sono stati momenti terribili. Ogni secondo il pensiero era sempre lì, a Dubai”. Ora spetterà alle famiglie organizzarsi per raggiungere Milano e riabbracciare i ragazzi di ritorno dall’esperienza Onu, interrotta bruscamente dagli eventi bellici.
A Dubai restano bloccati anche altri peligni: l’imprenditore sulmonese Gianfranco Tarsini, una professionista di 37 anni e altri due concittadini, tra cui un cantante arrivato il giorno prima delle esplosioni. A vivere in prima persona gli effetti della crisi è anche Veronica Di Clemente, assistente di volo della compagnia Emirates. “Dopo la preoccupazione iniziale, che sembrava uno scenario da film, ci siamo svegliati con un maggiore senso di sicurezza e controllo – ha spiegato –. Il governo sta facendo il possibile per proteggere il Paese e i passeggeri, distribuendo circa 20 mila pasti a chi è rimasto bloccato in aeroporto. È importante trasmettere il giusto messaggio”.
Ancora ventiquattro ore, dunque, e l’incubo potrebbe trasformarsi in un ricordo da lasciarsi alle spalle. Per studenti e famiglie il conto alla rovescia è già iniziato.




AUGURIAMOCI CHE SIA COME QUELLO CHE DITE. MI PIACEREBBE SOLTANTO CAPIRE PERCHE’ SCOCCIA, QUALCHE ORA FA HA “POSTATO” CHE IL RITORNO NON E’ PROGREAMMABILE A BREVE. IO, ALMENO HO LETTO COSI’.