EMERGENZA VOLI: DIECI PELIGNI BLOCCATI IN MEDIO ORIENTE
Si allunga la lista dei cittadini della Valle Peligna rimasti coinvolti nel blocco dei voli causato dalle operazioni belliche tra Iran e la coalizione israelo-statunitense. Al momento sono almeno dieci le persone dellāarea di Sulmona che attendono di poter rientrare in Italia, monitorate costantemente dalla Farnesina e dalle istituzioni locali.
Il gruppo più numeroso ĆØ composto da cinque studenti dei licei Classico, Scientifico e “Vico”, che si trovavano a Dubai per partecipare al progetto Wemun, una simulazione internazionale dei lavori delle Nazioni Unite. I ragazzi, tutti tra i 16 e i 17 anni, avrebbero dovuto imbarcarsi sabato scorso, ma sono rimasti bloccati in hotel. Nonostante la comprensibile ansia e il timore di rimanere coinvolti nelle esplosioni, i giovani hanno riferito di essere in sicurezza e di ricevere unāassistenza impeccabile dallāorganizzazione, che cerca di alleggerire la tensione nonostante il monitoraggio continuo delle notizie.
A loro si aggiungono un’imprenditore, Gianfranco Tarsini, e una professionista di 37 anni, anche lei di Sulmona, che si trova negli Emirati per una vacanza. Più distante, ma ugualmente colpita dal blocco aereo, una coppia di sessantenni (tra cui un ex poliziotto) ĆØ ferma all’aeroporto di MalĆ©, nelle Maldive. I due fanno parte di una comitiva di 32 turisti italiani e non possono rientrare poichĆ© il loro volo prevedeva lo scalo obbligatorio a Dubai, attualmente interdetto.
Il racconto di chi si trova a Dubai descrive ore di grande tensione. Lāimprenditore Tarsini ha riferito di aver udito forti boati giĆ dal pomeriggio di sabato, vedendo i missili intercettati e abbattuti in volo sopra la zona di The Palm. La situazione ĆØ precipitata in serata, quando un’allerta sui telefoni cellulari ha intimato a tutti di non uscire dagli alberghi e di rifugiarsi in stanze senza finestre in caso di pericolo. Anche se nelle ultime ore il clima sembra più calmo, resta l’incertezza dovuta alla chiusura degli spazi aerei.
Le istituzioni si sono mobilitate immediatamente. Il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, ĆØ in costante contatto telefonico con i ragazzi e con Tarsini. Il primo cittadino ha confermato che il Console italiano a Dubai ha giĆ incontrato gli studenti per rassicurarli, sottolineando che, sebbene provati dallo stress, sono tutti in buone condizioni di salute.
Parallelamente, la sindaca di Prezza e consigliera regionale, Marianna Scoccia, ha attivato i canali governativi, annunciando che lo stesso Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si interfaccerà con i connazionali. Si sta lavorando con la Farnesina e ITA Airways per organizzare un volo speciale, ipotizzato tra martedì e mercoledì. Un supporto fondamentale sta arrivando anche da Michael e Linda Hume, una coppia inglese residente a Prezza e attualmente a Dubai, che sta fornendo assistenza logistica e psicologica ai ragazzi sul campo.
Sebbene l’obiettivo sia riportare i peligni a casa entro il 4 marzo, la situazione resta in divenire. Se lo scalo non dovesse riaprire in tempi brevi, la permanenza forzata potrebbe slittare fino al 7 marzo. Le famiglie, supportate dai rappresentanti locali, restano in attesa di comunicazioni ufficiali, cercando di mantenere la calma per non trasmettere ulteriore ansia ai giovani bloccati a migliaia di chilometri di distanza.



