STUDENTI DELLA VALLE PELIGNA BLOCCATI A DUBAI
Studenti della Valle Peligna bloccati a Dubai, ore di attesa dopo la chiusura dello spazio aereo
Doveva essere un’esperienza formativa sulle dinamiche della diplomazia internazionale. Si è trasformata, invece, in un’imprevista lezione di geopolitica vissuta sulla propria pelle. Cinque studenti del liceo “Vico”, tra Classico e Scientifico, tutti originari della Valle Peligna, sono bloccati da ore a Dubai insieme a un imprenditore sulmonese, a causa della chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele nell’area.
I ragazzi, residenti tra Sulmona e Prezza, erano partiti per partecipare a un progetto che li avrebbe portati a confrontarsi con le pratiche diplomatiche dei consessi internazionali, sul modello delle simulazioni dell’Onu. Ma l’escalation militare nella regione ha cambiato improvvisamente lo scenario, costringendoli a fermarsi negli Emirati Arabi Uniti.
Non sono bloccati in aeroporto, ma in una struttura alberghiera, in attesa di capire quando sarà possibile riprogrammare il rientro in Italia. Le condizioni sono buone e non si registrano criticità. I cinque studenti stanno bene e hanno già contattato le rispettive famiglie e i sindaci dei Comuni di residenza.
A seguire da vicino la vicenda è il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, che ha reso noto di essere in costante contatto con le famiglie e con le autorità nazionali.
“Stiamo seguendo in queste ore con la massima attenzione la situazione dei nostri cinque studenti che si trovano attualmente a Dubai, impossibilitati a rientrare in Italia a causa della chiusura dello spazio aereo legata agli attacchi in corso nella regione. Sono in costante contatto con le famiglie, con il Vice Ministro degli Esteri Edmondo Cirielli e la Farnesina. Sono riuscito a parlare direttamente con alcuni studenti. I ragazzi stanno bene, si trovano al sicuro e sono assistiti. Le autorità italiane competenti sono operative e stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione”.
Il primo cittadino ha espresso la vicinanza dell’intera comunità ai genitori e ai familiari, invitando a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando allarmismi o notizie non verificate. L’attenzione resta concentrata soprattutto sui tempi del rientro, al momento impossibile da definire.
Nella stessa situazione si trova anche l’imprenditore sulmonese Gianfranco Tarsini, rimasto a Dubai per motivi di lavoro. “Ho segnalato la mia presenza all’ambasciata. Stiamo vicini, ma non è caduto il missile: sono caduti i detriti dei missili intercettati in aria”, ha rassicurato agli amici, sottolineando che la situazione, pur tesa, è sotto controllo.
Le istituzioni locali e nazionali seguono con apprensione l’evolversi degli eventi. In Valle Peligna l’attesa è carica di preoccupazione, ma anche di fiducia nel lavoro della diplomazia italiana, chiamata ora a riportare a casa, quanto prima, i propri concittadini.



