IL DIARIO DI SOLIMO: 1 MARZO 1907, MUORE ANTONIO DE NINO
Con grande entusiasmo diamo il bentornato su ReteAbruzzo a Fabio Valerio Maiorano e alla sua celebre rubrica “Diario di Solimo”: un viaggio tra cronache e curiositĆ della storia millenaria di Sulmona.
Il primo appuntamento ĆØ dedicato a un gigante della cultura abruzzese ed europea: Antonio De Nino. Storico, archeologo e fine linguista, De Nino rivive in queste righe attraverso il racconto del suo immenso lascito intellettuale, che ispirò persino DāAnnunzio e Michetti.
Buona lettura.
di Fabio Valerio Maiorano – Muore ANTONIO DE NINO. Scrittore, storico e linguista, era nato a Pratola Peligna il 15 giugno 1833 da Gianferdinando e Anna Maria Puglielli. Autodidatta, ma di vivace intelligenza e d’interessi poliedrici, ĆØ tra i maggiori studiosi europei di folclore ed archeologia. Intavolò proficui e intensi rapporti culturali e di amicizia con eminenti personalitĆ dell’epoca, italiane quanto straniere, con le quali confrontò le sue conoscenze nel campo dell’archeologia, lingui-stica, sociologia, pedagogia, antropologia. Direttore della Scuola Tecnica di Sulmona, fondò i musei di Sulmona e di Alfedena. Autore di innumerevoli scritti, in particolare degli originali saggi dedicati alla linguistica; il suo “capolavoro” furono gli Usi e costumi abruzzesi, ma meritevoli di segnalazioni sono anche il saggio Ovidio nella tradizione popolare di Sulmona (1896), Archeologia leggendaria (1896), dai quali Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Michetti, suoi amici, trassero ispirazione per le loro opere. Il 22 marzo, a tre settimane dalla morte, Antonio De Nino fu commemorato dal prof. Emidio Agostinoni, di Roma.



