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DUBAI, PARLA LO STUDENTE DI PREZZA MATTEO NAVARROLI: “PAURA IN HOTEL DOPO L’ALLERTA, MA ORA SIAMO AL SICURO”

Mentre il Medio Oriente resta col fiato sospeso per le tensioni internazionali, la comunità di Prezza segue con apprensione e speranza il destino delle sue giovani eccellenze. Tra i cinque studenti abruzzesi bloccati negli Emirati Arabi c’è Matteo Navarroli, studente al quinto anno del Liceo Classico di Sulmona, che dalla sua camera d’albergo racconta ore di incertezza, paura e dignità.

Il racconto dell’allerta

Il momento più critico è arrivato ieri sera. Un messaggio sui telefoni cellulari ha trasformato una vacanza studio in uno scenario di emergenza. «È stato il picco del caos», spiega Matteo. «Un avviso precauzionale ci informava di possibili attacchi missilistici, invitandoci a cercare riparo al chiuso. In hotel i ragazzi sono usciti dalle stanze, molti piangevano, alcuni si sono buttati a terra dalla disperazione. È durato circa quaranta minuti, poi i nostri tutor sono stati bravi a calmarci».

Nonostante la tensione, Matteo mantiene una lucidità sorprendente: «Dalla nostra posizione non vediamo missili, ne abbiamo visto solo uno in precedenza. L’aria è tesa, ma entrare nel panico sarebbe solo un problema in più».

Dal Liceo Classico alle simulazioni ONU

Matteo si trova a Dubai per il progetto “Ambasciatori del Futuro”, un’iniziativa di alto valore formativo che permette agli studenti di immedesimarsi nel ruolo di diplomatici delle Nazioni Unite. «Interpretiamo degli ambasciatori, studiamo topic internazionali e cerchiamo soluzioni. Volevo vedere da vicino come si risolvono i problemi del mondo», racconta lo studente. Un destino ironico, che lo ha portato a vivere sulla propria pelle una delle crisi che solitamente analizza sui libri di scuola.

La rete diplomatica e il ritorno

Il rientro resta l’incognita principale in quanto i tempi dipendono dall’evoluzione del conflitto. «I nostri tutor e l’associazione sono in contatto costante con la compagnia aerea e le istituzioni italiane», conferma Matteo, «ma finché la situazione non si sblocca, non avremo certezze sulla data del volo».

Un messaggio per Prezza

Nonostante la distanza, il calore della Valle Peligna arriva forte negli Emirati. Dalla Preside del Liceo Classico ai compagni di classe, tutti si sono stretti attorno a lui. Matteo, però, ci tiene a rassicurare chi lo aspetta a casa:

«Voglio dire ai miei genitori e agli amici di Prezza che stiamo bene. Siamo seguiti H24 dai tutor e dai presidenti dell’associazione. Stanno facendo di tutto per tenerci al sicuro».

La comunità ora attende solo di poter riabbracciare Matteo e i suoi compagni, trasformando queste ore di attesa in un ricordo di coraggio e resilienza.

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