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RUGBY, ORGOGLIO SULMONESE: SARA SCUDERI VOLA IN NAZIONALE U21 E SOGNA IL SEI NAZIONI

Il rugby abruzzese torna a tingersi d’Azzurro e lo fa seguendo la traiettoria di una parabola sportiva esemplare: quella di Sara Scuderi. L’atleta di Sulmona è stata ufficialmente convocata da Diego Saccà, Responsabile Tecnico della Nazionale Femminile U21, per l’ultimo e decisivo raduno di Parabiago, in programma dal 5 al 7 marzo.

Si tratta di una chiamata storica. Sara è tra le 30 elette che prepareranno la prima edizione del Sei Nazioni di categoria, competizione che tra aprile e maggio segnerà il debutto internazionale per le “Azzurrine”. Per la giovane sulmonese, questo traguardo rappresenta il coronamento di un percorso fatto di dedizione assoluta e crescita costante.

La scoperta e l’ascesa: da Sulmona al Cus L’Aquila

Il legame di Sara con la palla ovale nasce tra i banchi di scuola a 14 anni. A intuire per primo il suo potenziale è stato Giuliano Bianchimani, che l’ha guidata nei primi passi con il Sulmona Rugby, tra le sfide della Coppa Italia e del Seven Olimpico. Dopo una parentesi con il Teramo Rugby nel 2023 – anno in cui Sara ha dimostrato la sua versatilità ottenendo anche il tesserino da arbitro – la svolta definitiva è arrivata con il trasferimento nel capoluogo.

L’approdo al Cus L’Aquila Rugby non è stato solo un cambio di maglia, ma una scelta di vita. Iscritta alla facoltà di Scienze Motorie per unire passione e futuro professionale, Sara è diventata rapidamente un pilastro della compagine aquilana che milita in Serie A. Sotto la gestione del Cus presieduto da Francesco Bizzarri e coordinato da un consiglio direttivo tutto al femminile, la Scuderi ha trovato l’ambiente ideale per completare la sua maturazione tecnica nel rugby a quindici.

Il profilo: dedizione e “tranquillità”

Chi la osserva quotidianamente sul campo di Centi Colella descrive un’atleta dalla disciplina ferrea: sempre la prima ad arrivare agli allenamenti e l’ultima ad andarsene, mossa dalla volontà di non smettere mai di imparare. Per lei, il rugby non è solo una competizione, ma una dimensione di “tranquillità” interiore, un paradosso tipico di chi vive lo scontro fisico con estrema consapevolezza e serenità.

La sua convocazione è motivo di orgoglio non solo per la città di Ovidio, ma per tutto il movimento regionale. Come sottolineato dalle sue compagne di squadra al Cus L’Aquila, il ritorno dell’Abruzzo nella lista delle convocate nazionali è una vittoria collettiva, simbolo di un progetto tecnico che sta riportando la regione ai vertici del rugby femminile italiano.

Verso il Sei Nazioni

Il raduno di Parabiago sarà lo spartiacque definitivo. In Lombardia, Sara e le sue compagne lavoreranno per cementare il gruppo prima del grande salto nel Torneo delle Sei Nazioni. Per la ragazza partita dai campi di Sulmona, la sfida è appena iniziata, ma la determinazione mostrata finora suggerisce che questo sia solo il primo capitolo di una lunga storia in maglia azzurra.

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