INTRODACQUA, IL PONTE DELLA STORIA TORNA A SPLENDERE: RIAPERTA LA VIA D’ACCESSO AL BORGO
Una ferita che si rimargina, restituendo al borgo di Introdacqua il suo battito naturale. Dopo mesi di attesa e un cantiere delicato, la strada provinciale 14 ha riaperto ufficialmente i battenti giovedƬ scorso, restituendo alla cittadinanza lo storico ponte, porta d’ingresso del paese. Un impegno complessivo che ha superato i 190 mila euro per restituire alla comunitĆ un’infrastruttura strategica.

Lāopera, risalente a fine Ottocento e successivamente ampliata negli anni Quaranta, versava in condizioni critiche a causa di infiltrazioni che ne minacciavano la stabilitĆ . Il restauro, curato con tecniche conservative, ha permesso di consolidare la struttura lapidea senza snaturarne l’essenza storica. “Ć un’opera puntuale che rappresenta un valore storico per il nostro territorio, una piccola infrastruttura che a fine ‘800 ha segnato l’evoluzione urbanistica verso Scanno e Barrea” ha spiegato l’architetto Luigi La Civita, progettista e direttore dei lavori. “Abbiamo effettuato una messa in sicurezza delle due porzioni del ponte, sistemando la carreggiata e la bordatura stradale, ormai fuori norma, con nuovi guardrail. Per apprezzarne il lavoro, bisogna scendere sotto la struttura e attraversarla: oggi restituiamo alla storia un’opera fondamentale”.
Soddisfazione piena ĆØ stata espressa dal sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante, che ha sottolineato l’importanza del finanziamento ottenuto tramite il ‘Decreto Ponti’ della Provincia dell’Aquila. “Questo ponte ĆØ la strada d’accesso principale fin dal 1946; la popolazione ne reclamava la riapertura perchĆ© in questi mesi il percorso alternativo era decisamente più lungo” ha dichiarato il primo cittadino. Colasante ha poi lanciato un appello alla prudenza: “Invito tutti ad andare piano: questo ĆØ un punto di attraversamento di fauna selvatica e ci sono stati diversi incidenti. Continueremo a lavorare per la sicurezza, a breve inizieranno anche i lavori per la rotatoria a 50 metri da qui, un altro punto pericoloso su cui la Provincia sta giĆ progettando”.
Il valore della rete viaria provinciale
A sottolineare la valenza politica dell’opera ĆØ intervenuto il presidente della Provincia dellāAquila, Angelo Caruso: “Intervenire su questo tipo di infrastrutture significa tutelare lāincolumitĆ dei cittadini e preservare opere che hanno un valore identitario. La riapertura del ponte rappresenta un risultato concreto di una strategia di manutenzione portata avanti da anni”. Caruso ha inoltre rivolto un plauso al consigliere provinciale Gianluca Alfonsi, che nel precedente mandato aveva seguito con attenzione l’area in questione.
Sulla stessa linea il consigliere provinciale con delega alla ViabilitĆ per la Valle Peligna, Gianfranco Tedeschi: “Si tratta di un intervento mirato ma soprattutto strategico per lāintera Valle Peligna. Abbiamo restituito funzionalitĆ a un’infrastruttura che presentava criticitĆ strutturali, segno di un’attenzione costante verso un’area che merita collegamenti sicuri ed efficienti”.

Il cantiere ĆØ stato portato a termine dalla ditta Gruppo Autotrasporti Sulmona. Antonio Angelone, a nome dell’impresa, ha voluto rimarcare la complessitĆ dell’intervento: “Si ĆØ trattato di un restauro strutturale e di una messa in sicurezza del manto stradale e dei guardrail. Siamo felici del risultato ottenuto grazie alla sinergia con i tecnici e gli operatori. Vogliamo scusarci con gli abitanti per il disagio di questi mesi, ma era necessario sospendere il traffico per garantire un lavoro a regola d’arte in vista delle prossime festivitĆ ”.
L’intervento sulla SP 14 non finisce qui. Come confermato dall’architetto La Civita, questo rappresenta solo il “primo lotto” di un progetto più ampio: sono giĆ in corso le interlocuzioni con lo staff della Provincia per reperire le risorse necessarie al completamento della seconda parte della strada.








Nei salamelecchi, sicuri di non aver dimenticato nessunO/A?
Con queste opere ciclopiche e altamente tecnologiche faremo impallidire anche i cinesi, che presto potrebbero prendere contatti con l’amministrazione e la ditta esecutrice per carpire il know-how politico e edile gestionale per poi replicare e migliorare la loro rete viaria.
in Giappone dopo il terremoto hanno costruito una Autostrada in una Settimana….. basta per favore ….