IL CENTRO SOCIALE ANZIANI RIPARTE DA VIA STAZIONE DI INTRODACQUA
SULMONA – Non una semplice assegnazione di locali, ma un vero cambio di rotta. Con una delibera approvata ieri, 27 febbraio, la giunta comunale ha individuato una nuova sede per il Centro Sociale Anziani, garantendo continuità alle attività rivolte agli over 60 dopo la scadenza della concessione nei locali dell’ex caserma “Ugo Pace”, struttura gestita dall’Agenzia del Demanio.
Il trasferimento interesserà un immobile comunale di via Stazione Introdacqua, finora inutilizzato e attualmente interessato da interventi di manutenzione. Solo al termine dei lavori e dopo la certificazione di idoneità l’edificio potrà accogliere ufficialmente il Centro. Le spese per le utenze – luce, acqua e gas – saranno sostenute dal bilancio comunale, scelta che punta a tutelare le risorse destinate alle attività sociali e ricreative.
La struttura individuata porta con sé una storia complessa. Le chiavi erano rientrate nella disponibilità del Comune appena tre anni fa. Nel 2012 l’immobile era stato concesso per un anno all’associazione polisportiva Sulmonese, ma l’occupazione si era protratta fino a maggio 2023, con un debito accumulato di circa ottomila euro per canoni non corrisposti. Nel frattempo, lo stabile era stato utilizzato per iniziative eterogenee: corsi, cene, feste private e incontri politici, in assenza di una gestione pienamente regolamentata.
Nel 2020 l’associazione subentrata aveva anche chiesto il riconoscimento di presunti lavori di manutenzione straordinaria non autorizzati, complicando ulteriormente il quadro amministrativo. L’assenza di una gestione stabile aveva infine lasciato spazio al degrado e ad atti vandalici, trasformando un punto di aggregazione in uno spazio abbandonato.
Con la nuova destinazione, l’edificio di via Stazione Introdacqua si prepara ora a una seconda vita. L’obiettivo è restituire dignità a uno spazio pubblico e, soprattutto, garantire al Centro Sociale Anziani una sede adeguata dove proseguire attività culturali, ricreative e sociali, contrastando l’isolamento e promuovendo l’invecchiamento attivo.
Dopo anni di incertezze, per la struttura e per gli anziani della città si apre dunque una fase nuova, all’insegna della stabilità e della valorizzazione di un bene comunale rimasto troppo a lungo in ombra.



