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PISTOLA CON MATRICOLA ABRASA, 20ENNE PATTEGGIA DUE ANNI

Pistola con matricola abrasa in auto sulla Statale 17, ventenne patteggia due anni

Ha scelto di chiudere il procedimento con un patteggiamento Giovanni Ferrera, 20 anni, domiciliato a Pratola Peligna, finito a processo dopo essere stato sorpreso con una pistola nell’auto lungo la strada statale 17. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini, ha accolto la richiesta concordata tra le parti, infliggendo due anni di reclusione e il pagamento delle spese processuali. La pena resterĆ  sospesa.

L’accordo ĆØ stato raggiunto su istanza della difesa, rappresentata dall’avvocata Valentina Puglielli, con il parere favorevole del sostituto procuratore Stefano Iafolla. Le accuse contestate al giovane sono ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco.

I fatti risalgono al 19 agosto scorso, quando il ventenne venne fermato a Roccaraso, lungo la statale 17, dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, impegnati in un controllo del territorio. I militari, coordinati dal capitano Giuseppe Testa, procedettero alla perquisizione personale e veicolare. All’interno di uno zaino custodito nell’abitacolo dell’auto trovarono una pistola calibro 9 con una decina di proiettili.

L’arma presentava la matricola abrasa, circostanza che ha aggravato la posizione del giovane. Proprio l’alterazione dei segni identificativi, secondo l’autoritĆ  giudiziaria, lasciava ipotizzare un possibile collegamento con ambienti di comprovata pericolositĆ  sociale, facendo scattare anche l’accusa di ricettazione.

Dopo un giorno trascorso in carcere, al ventenne furono concessi gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, anche per consentirgli di assistere un familiare convivente.

Nel corso delle indagini era stato valutato un possibile collegamento con alcuni episodi intimidatori avvenuti nel 2023 tra Pratola Peligna e Raiano, vicende che avevano coinvolto congiunti del giovane. Tuttavia, gli accertamenti non hanno fatto emergere elementi concreti in tal senso e nessun nesso ĆØ stato riscontrato.

Con il patteggiamento si chiude cosƬ la vicenda giudiziaria: due anni di reclusione, pena sospesa, e spese processuali a carico dell’imputato.

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