SULMONA, CONTROLLI SERRATI SU PONTE CAPOGRASSI: 25 MULTE IN DUE MESI
SULMONA – Stretta della polizia locale sul ponte Capograssi, dove nei primi due mesi dell’anno sono state elevate 25 sanzioni per violazione del divieto di sosta e fermata. Un numero che fotografa un fenomeno ormai consolidato: automobilisti che continuano a parcheggiare lungo il ponte, ignorando l’ordinanza in vigore da sei anni.
Il divieto, introdotto nel 2018, vieta la sosta e la fermata delle autovetture su un’infrastruttura strategica per l’accesso al centro storico. Eppure, soprattutto nei fine settimana, il ponte si è trasformato in una sorta di parcheggio improvvisato, con file di auto lasciate a pochi passi dal “salotto antico” della città, nonostante la disponibilità di 440 posti nel parcheggio coperto di Santa Chiara.
Per contrastare il fenomeno, gli agenti hanno intensificato i controlli e i posti di blocco, con l’obiettivo di far rispettare le regole e alleggerire la pressione veicolare nel cuore della città. L’indirizzo politico è arrivato dal vice sindaco e assessore Mauro Tirabassi, mentre l’ordine di servizio è stato firmato dal comandante Giannetta.
Il ponte Capograssi non è nuovo a verifiche e attenzioni. Già nel 2016, dopo il terremoto di Amatrice, erano stati accertati spostamenti di alcuni giunti strutturali che avevano portato a controlli approfonditi prima della riapertura al traffico. Dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova, nel 2018, era stato imposto il divieto di sosta per ragioni di sicurezza.
Successivamente era stato affidato un incarico alla società Spin Off dell’Aquila per ulteriori verifiche statiche. Nel 2022, però, al termine di un lungo iter burocratico, era emerso che i fondi accantonati dal Comune non erano sufficienti a coprire il costo complessivo dell’indagine: in cassa risultavano 6.500 euro a fronte dei 25 mila necessari.
Oggi la priorità resta il rispetto dell’ordinanza e la tutela della sicurezza, in un’area che continua a rappresentare uno snodo cruciale per la mobilità cittadina.



BENISSIMO…
effettivamente creano problemi alla circolazione