MONTAGNA ABRUZZESE: DOMANI ALL’AQUILA VERTICE SULLE LEGGI ANTI-SPOPOLAMENTO
Si terrà domani, 26 febbraio, alle ore 15.30 nella Sala D’Annunzio di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, una seduta straordinaria del Comitato per la legislazione presieduta da Carla Mannetti. Al centro del dibattito, il futuro dei piccoli borghi e l’efficacia delle recenti riforme legislative.
Il quadro normativo: tra incentivi e riconoscimento
I lavori si concentreranno sull’analisi di due pilastri normativi fondamentali per il territorio:
-
L.R. 21 dicembre 2021, n. 32: Questa legge ha introdotto misure urgenti per contrastare lo spopolamento, prevedendo incentivi economici come “l’assegno di natalità” e contributi a fondo perduto per chi sceglie di trasferire la propria residenza nei piccoli comuni montani.
-
Legge 12 settembre 2025, n. 131: Si tratta della nuova normativa nazionale per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, volta a garantire servizi essenziali (sanità, scuola, trasporti) e agevolazioni fiscali per le imprese che operano in territori svantaggiati.
Audizioni e partecipazione
Per valutare l’impatto di queste norme, il Comitato ascolterà il presidente di Uncem Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, e i sindaci di nove comuni del territorio: Bolognano, Casalanguida, Castilenti, Dogliola, Furci, Lentella, Montefino, Roccascalegna e Turrivalignani.
Verso la Legge Organica
L’obiettivo finale resta la definizione della Legge quadro sull’Appennino abruzzese. Alla seduta parteciperà anche il Gruppo di lavoro interistituzionale tra Giunta e Consiglio, impegnato nella predisposizione di una legge organica che possa offrire una visione d’insieme e strutturale per il rilancio delle aree montane dell’Abruzzo.




Troppi vertici, troppi convegni, il ripopolamento è una utopia, c’è bisogno di un piano di mantenimento dei nostri territori e al posto dei comuni fare siti archeologici gestiti da direttori professionisti.