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CAPITALE DELLA CULTURA. DOPO 400 ANNI TORNA A L’AQUILA “LA VISITAZIONE” DI RAFFAELLO

L’AQUILA – L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026: torna all’Aquila dopo
400 anni La Visitazione di Raffaello.
In un inedito confronto con il capolavoro del Pontormo, l’opera di Raffaello Sanzio
rientra nel capoluogo abruzzese grazie alla collaborazione tra Comune dell’Aquila,
Museo Nazionale d’Abruzzo, Museo del Prado, Ambasciata di Spagna e Diocesi di
Pistoia.
 Ritorno storico per “La Visitazione” di Raffaello all’Aquila, opera proveniente
dalla chiesa di San Silvestro, che segna uno dei momenti apicali del
programma dell’anno della cultura;
 Il progetto espositivo, “La visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”, ideato
dal Museo nazionale d’Abruzzo, sarà sostenuto e finanziato dal Comune
dell’Aquila nell’ambito della scheda di intervento RESTART 2;
 L’esposizione sarà aperta al pubblico al Castello cinquecentesco dal 27
giugno prossimo.
L’Aquila, 25 febbraio 2026 – La Visitazione di Raffaello Sanzio riconquista L’Aquila
dopo quasi quattro secoli. Il capolavoro del genio urbinate rientra nel capoluogo
abruzzese, siglando uno degli appuntamenti più prestigiosi nel calendario dell’Aquila
Capitale italiana della Cultura 2026. Il via libera definitivo è giunto nelle ultime ore. A
darne notizia sono il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e la direttrice del Museo
Nazionale d’Abruzzo, Federica Zalabra.
L’iniziativa, ideato dal Museo Nazionale d’Abruzzo, è sostenuta e finanziata dal
Comune dell’Aquila nell’ambito delle attività per il 2026. Questo traguardo
diplomatico e scientifico è stato raggiunto grazie a una virtuosa collaborazione
istituzionale che ha visto coinvolti, oltre al Comune e al Museo Nazionale d’Abruzzo,
la Direzione generale Musei del Ministero della cultura, l’Ambasciata di Spagna in
Italia, il Museo del Prado e la Diocesi di Pistoia.
Eseguita intorno al 1517 per la chiesa di San Silvestro, la pala d’altare venne meno
al patrimonio cittadino nel 1655, a causa delle truppe d'occupazione spagnole, per
confluire nelle collezioni reali di Filippo IV. A distanza di quattrocento anni, la tela si
ricongiunge finalmente al contesto per cui fu originariamente concepita.
La mostra, dal titolo “La visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”, a cura di Tom
Henry e Federica Zalabra, rappresenta un evento di portata internazionale che vedrà
il capolavoro del maestro urbinate, oggi vanto del Museo del Prado di Madrid,
dialogare con la celebre Visitazione di Carmignano del Pontormo, di proprietà della
Diocesi di Pistoia. L’esposizione sarà ospitata dal 27 giugno prossimo al MuNDA –
Museo Nazionale d’Abruzzo, nella sede del Castello cinquecentesco.

La Visitazione di Raffaello, capolavoro devozionale di 202×146 cm, sarà parte di una
mostra, improntata a criteri di accessibilità e inclusione, accosterà dipinti, disegni,
stampe e documenti d'archivio.
Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila: “Il ritorno dell’opera La Visitazione di Raffaello
ha un valore storico, artistico e sentimentale che non ha pari per la nostra terra.
Portarla di nuovo all’Aquila, dopo 400 anni, dimostra la solidità del nostro progetto
per il 2026 e la capacità del Comune di dialogare con le più grandi istituzioni
internazionali come il Museo del Prado. Un risultato reso possibile dall’autorevolezza
del Museo Nazionale d'Abruzzo del Mic e dalla preziosa e costante interlocuzione
con l’Ambasciata di Spagna in Italia, per cui ringrazio sua eccellenza Miguel
Fernández-Palacios,​ che ha facilitato un percorso di diplomazia culturale senza
precedenti. Così come preziosa è stata la mediazione presso la Diocesi di Pistoia
per il prestito della Visitazione del Pontormo. Abbiamo creduto fermamente e
investito in questa operazione, convinti che la collaborazione transnazionale e la
cultura siano una miscela determinante per la rinascita e la proiezione globale del
nostro territorio”.
“Il Museo – ha dichiarato Federica Zalabra, direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo
– di concerto con la Direzione generale dei Musei del Ministero della cultura, ha
portato avanti il progetto della mostra La Visitazione all’Aquila. Raffaello e
Pontormo giungendo, dopo quasi due anni di lavoro, alla sua fase realizzativa
durante la stagione estiva del 2026. L’ambizioso evento espositivo si inserisce nella
visione generale di indirizzo del Museo come punto di riferimento culturale per il
territorio e per la città. Aprire la mostra al Castello nell’anno in cui L’Aquila è stata
designata Capitale italiana della Cultura rappresenta un ulteriore obiettivo per il
MuNDA che negli ultimi anni ha conquistato credibilità e reputazione su scala
nazionale e internazionale, contribuendo a rafforzare il profilo di sviluppo territoriale
economico guidato dalla cultura”.
 

 

 

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