ALLA PSICOLOGA AQUILANA SERENA CONGIU PREMIO INTERNAZIONALE PER UNA POESIA SULLE MADRI
L’AQUILA – Importante riconoscimento internazionale per la psicologa e psicoterapeuta aquilana, Serena Congiu. Alla nostra dottoressa è stato assegnato un prestigioso premio letterario per una poesia a sfondo psicologico dedicata al tema della “madre buona” e della “madre cattiva” nell’ottica teorica di Melanie Klein.La professionista ritirerà il premio nei prossimi giorni a Napoli, in occasione della cerimonia ufficiale che riunirà autori e studiosi provenienti da diversi Paesi. L’opera premiata si distingue per la profondità emotiva e per la capacità di tradurre in linguaggio poetico uno dei nuclei fondamentali della teoria kleiniana: la compresenza, nella mente del bambino, di rappresentazioni scisse dell’oggetto materno, vissuto inizialmente come “buono” quando gratifica e “cattivo” quando frustra.
Attraverso immagini evocative e una scrittura intensa, la poesia esplora il processo di integrazione di queste polarità, richiamando il passaggio dalla posizione schizo-paranoide alla posizione depressiva descritto dalla Klein, dove il soggetto giunge a riconoscere l’unità e la complessità dell’oggetto d’amore. Un tema che, pur affondando le radici nella psicoanalisi classica, risulta ancora oggi di grande attualità clinica e sociale.
La psicologa premiata opera attivamente nel terzo settore ed è particolarmente legata alla realtà dell’associazione Arte Psiche, impegnata nella promozione del benessere psicologico attraverso linguaggi espressivi e percorsi di arte terapia. Il riconoscimento ricevuto rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un segnale significativo del valore che l’integrazione tra psicologia e arte può assumere nei contesti educativi, clinici e comunitari.
La vittoria costituisce motivo di orgoglio anche per l’Ordine degli Psicologi e per l’intera realtà di L’Aquila, a testimonianza di come la professione psicologica sia oggi sempre più orientata alla promozione del benessere attraverso canali plurimi e innovativi.
L’arte, in questa prospettiva, non è semplice espressione estetica, ma strumento di elaborazione, consapevolezza e trasformazione. Il premio internazionale conferito alla professionista aquilana sottolinea proprio questa direzione: la psicologia che dialoga con la cultura, che esce dagli studi professionali e che si fa parola poetica, capace di toccare corde profonde dell’esperienza umana.



