REFERENDUM GIUSTIZIA. A PESCARA FAP ACLI ORGANIZZA INCONTRO PUBBLICO
PESCARA – Referendum sulla Giustizia: la FAP ACLI Abruzzo promuove a Pescara un confronto
pubblico tra le ragioni del Sì e del No.
In un clima di crescente dibattito istituzionale, la FAP ACLI Abruzzo organizza un
momento di confronto di alto profilo sulla riforma che promette di cambiare il volto
della magistratura italiana.
Venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 16:00 la Sala dei Marmi della Provincia di Pescara
ospiterà il convegno "Referendum sulla Giustizia: le ragioni del Sì e le ragioni del No",
dedicato all'analisi della legge costituzionale n. 253 del 30 ottobre 2025. L'evento si
pone come obiettivo, quello di portare le persone al voto consapevolmente i
prossimi 22 e 23 marzo.
Il programma prevede l'apertura dei lavori da parte di Franco Ranghelli (Segretario
regionale Fap Acli Abruzzo), con i saluti di Mimmo D’Alessio (Acli nazionali) e di
Lorenzo Sospiri (Presidente del Consiglio Regionale). La giornalista Alessandra
Renzetti modererà il confronto tra l’On. Guerino Testa (FDI) e l’Avv. Massimo
Galasso (Camera Penale) per il fronte del Sì, e Daniele Marinelli (Segretario PD
Abruzzo) insieme al Dott. Angelo Mariano Bozza (già Presidente del Tribunale di
Pescara) per il fronte del No. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con le Acli
provinciali di Pescara, intende offrire una bussola critica agli elettori in vista di un
appuntamento referendario che non prevede quorum e che inciderà
profondamente sugli equilibri dello Stato di diritto.
L’incontro si focalizzerà sui punti cardine della riforma Nordio, a partire dalla
separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. Il testo di legge
propone la fine del passaggio tra le funzioni di pubblico ministero e giudice,
prevedendo concorsi d’accesso e percorsi formativi distinti. Ulteriore punto di
discussione sarà lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura:
l’istituzione di due distinti organi di autogoverno (uno per i giudici e uno per i PM)
mira, secondo i sostenitori, a eliminare ogni possibile contiguità tra chi accusa e chi
giudica, garantendo la piena "terzietà" del giudice sancita dall’articolo 111 della
Costituzione.
Un altro tema di forte impatto che verrà sviscerato riguarda l’istituzione dell’Alta
Corte Disciplinare, un nuovo organo giurisdizionale esterno ai due CSM che avrebbe
il compito di giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati, e l’introduzione del
sorteggio per la scelta della componente togata negli organi di autogoverno, misura
pensata per contrastare il cosiddetto correntismo. Le voci contrarie alla riforma,
che troveranno spazio nel dibattito, sollevano invece preoccupazioni sulla possibile
perdita di indipendenza del Pubblico Ministero e sul rischio che la separazione possa
isolare culturalmente le due figure, indebolendo la tutela dei diritti dei cittadini.
L’ingresso è aperto a tutti. Per info è possibile contattare i seguenti numeri:
339.1947576 e 388.6948935.



