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MAESTRE ‘CASETTA FANTASIA’ SOTTOPAGATE DALL’AFM. ROMANO E ROTELLINI: “ADEGUARE LORO IL CONTRATTO”

L’AQUILA – È singolare come tutti gli accadimenti della cronaca che riguardano l’infanzia e che generano un’onda emotiva compatta nel Paese, vengano amplificati da questo sindaco che quella commozione sa bene come interpretarla: poi però, da anni, si ignora una situazione intollerabile che potrebbe essere risolta facilmente e che riguarda le lavoratrici del settore pedagogico, cioè proprio coloro che si occupano dell’educazione, del benessere e della sicurezza dei nostri figli.
Oggi abbiamo costretto la maggioranza a discutere di nuovo delle criticità che riguardano le maestre AFM: il mancato riconoscimento dei fringe benefit e il mancato adeguamento contrattuale del pre inter scuola. Manca di fatto una regolamentazione certa per lavoratrici, bambini, famiglie, scuole. Da anni le maestre attendono un inquadramento giusto e dignitoso all’interno del contratto di servizio tra Comune e azienda partecipata. Incontri, audizioni, emendamenti, ordini del giorno approvati in Consiglio comunale: a oggi, però, nessun atto concreto è stato adottato.
Sarebbe bastato autorizzare AFM all’utilizzo degli utili aziendali – visto che parliamo dell’azienda partecipata che ha i bilanci più floridi, e avviare un’opportuna contrattazione con i sindacati per dare risposte immediate alle lavoratrici.: un atto che è stato bocciato senza che venissero fornite opportune spiegazioni sulle motivazioni del voto contrario. Talmente si voleva liquidare in fretta l’argomento spinoso che la presidenza non si è ricordata neanche dei due emendamenti migliorativi che avevamo presentato al nostro documento, costringendo alcuni consiglieri a tornare di fretta in aula per fare fronte comune. I fatti: a fine 2024 il Sindaco aveva annunciato l’introduzione, a partire da luglio 2025, di un premio sotto forma di fringe benefit per le lavoratrici a tempo indeterminato, comprendendo anche il personale impegnato nei servizi di pre e interscuola. Una misura che avrebbe dovuto rappresentare un primo, seppur parziale, riconoscimento per chi da anni garantisce un servizio educativo fondamentale per le famiglie. Oggi, a fine febbraio 2026, non solo non è stato erogato alcun beneficio, ma non sono stati nemmeno definiti in modo trasparente criteri, tempi e modalità di attuazione.
Ancora più grave è che non sia stata neppure convocata la Terza Commissione consiliare, che nell’ultimo Consiglio comunale di dicembre 2024 – cioè di più di un anno fa – la maggioranza si era impegnata a riunire in tempi rapidi per affrontare queste questioni insieme ad AFM. Nulla di tutto questo è accaduto. L’attenzione ai temi del lavoro sembra limitarsi alle dichiarazioni sulla stampa, ma non si traduce negli strumenti e negli atti che il ruolo del Comune impone. Spiace che l’assessora Tursini si sia agitata in aula nel tentativo di smarcarsi dalle sue responsabilità se poi non ha avuto neanche la correttezza di ascoltare tutti gli interventi dei consiglieri.
Siamo entrati nel quarto anno della seconda consiliatura Biondi: di fatto si tratta del nono: è il momento di dire basta alla pratica degli annunci e, ancora peggio, a quella dei foglietti volanti che non possono sostituire atti formali di giunta o consiglio.
Paolo Romano L’Aquila Nuova
Lorenzo Rotellini capogruppo AVS

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