SULMONA, MINACCIANO I POLIZIOTTI COL ROTTWEILER: MADRE E FIGLIO A PROCESSO
“Mio figlio sta dormendo. Se non ve ne andate, vi faccio ammazzare dal cane”. Una minaccia esplicita, pronunciata indicando un minaccioso Rottweiler, che ĆØ costata il rinvio a giudizio a una donna di 70 anni e a suo figlio di 36.
Il giudice predibattimentale del Tribunale di Sulmona, Emanuela Cisterna, ha disposto il processo per Fiorella Sciore e Stefano Di Nino, accusati a vario titolo di minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. Lāudienza ĆØ stata fissata per il prossimo 6 ottobre.
I fatti risalgono allo scorso novembre, quando gli agenti della Squadra Volante del locale Commissariato si sono recati presso lāabitazione dei due, in via L’Aquila. L’intervento non era nato come un semplice controllo di routine: i poliziotti si erano mossi a seguito della segnalazione di un automobilista che aveva denunciato di essere stato gravemente minacciato proprio dal 36enne.
Al momento dell’arrivo della Polizia, Di Nino si trovava a letto. L’ingresso degli agenti ha scatenato l’ira della madre, esasperata dai frequenti controlli a cui il figlio ĆØ sottoposto. L’uomo, infatti, si trovava giĆ in regime di libertĆ vigilata, una misura di sicurezza disposta dal GIP del Tribunale peligno a causa della sua riconosciuta pericolositĆ sociale.
Secondo la ricostruzione, la settantenne avrebbe tentato di allontanare i poliziotti usando il cane di famiglia come arma di pressione: «Ora basta. Lo vedete che dorme? Vi faccio ammazzare dal cane», avrebbe ripetuto con insistenza. Alle minacce della madre si sono poi aggiunte quelle del figlio il quale, una volta sveglio, si è scagliato contro gli agenti con una serie di pesanti epiteti e insulti.
Oltre al rinvio a giudizio deciso in questi giorni, la posizione giudiziaria del 36enne si ĆØ ulteriormente aggravata. Recentemente, infatti, il Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila ha applicato nei suoi confronti una misura ancora più restrittiva: il collocamento in una casa lavoro.



