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VALLE PELIGNA E VAL TROMPIA UNITE PER LA SALUTE

I Comitati incalzano le istituzioni tra Pirellone e Comune di Sulmona

di Marco Alberico

La cittadinanza attiva della Val Trompia e della Valle Peligna sono unite per la tutela della salute. IlĀ comitato ā€œLiberi Cittadini per la Salute di Sarezzoā€Ā si appresta a un confronto decisivo alĀ PirelloneĀ (Consiglio regionale Lombardia) con l’assessorato regionale con delega all’Ambiente, portando con sĆ© non solo dieci anni di studi tecnici sul progettoĀ Sares Green, ma anche la forza di una sinergia nazionale. La recente collaborazione con il comitato No Inceneritore Get Energy di Sulmona ha infatti dimostrato che la lotta per l’ambiente non conosce confini geografici. Il pianeta ĆØ uno solo, la difesa del territorio deve necessariamente essere un’azione politica collettiva.

Non sono sufficienti le osservazioni ā€œnon pregiudizievolmente ostativeā€ del Sindaco di Sulmona se poi manca una delibera che scriva nero su bianco la contrarietĆ  dell’amministrazione

Agire localmente e pensare globalmenteĀ non ĆØ più solo uno slogan, ma una strategia operativa fatta di scambio di atti amministrativi, competenze tecniche e idee comuni. Il successo ottenuto a Sulmona, dove il progetto per l’impianto di pirolisi ĆØ stato ritirato (momentaneamente), ĆØ la prova che quando i cittadini si organizzano riescono a colmare l’inerzia politica delle amministrazioni locali. A Sarezzo la sfida resta aperta: nonostante le rassicurazioni dell’azienda su processi non combustivi e assenza di diossine, le osservazioni inviate dai cittadini mettono a nudoĀ criticitĆ  sanitarie e incertezze normativeĀ che non possono essere ignorate.

LaĀ trasparenza, in questo contesto, diventa l’ossigeno necessario per la democrazia, specialmente quando si parla di impatti ambientali sul lungo periodo.

Proprio sul tema della trasparenza si gioca la partita della coerenza istituzionale. A Sulmona il Sindaco Luca Tirabassi ha più volte sostenuto, sia negli incontri pubblici che sulla stampa, di aver già espresso le medesime perplessità avanzate dai Comitati. Tuttavia, la politica non può limitarsi alla rivendicazione verbale o alla coincidenza di opinioni postuma.Se un primo cittadino riconosce la validità delle istanze dei suoi abitanti, ha il dovere di tradurre quelle parole in atti formali (delibere di giunta e di consiglio comunale).

Non sono sufficienti le osservazioni ā€œnon pregiudizievolmente ostativeā€ del Primo cittadino ovidiano se poi manca una delibera che scriva nero su bianco laĀ contrarietĆ  dell’amministrazione. Il Comitato sulmonese, in data 11 febbraio, ha richiesto, con urgenza, al Sindaco Tirabassi e al presidente della Commissione AmbienteĀ Mario D’AngeloĀ un’audizione avente ad oggetto l’inceneritore.Ā Ad oggi sono trascorsi 9 giorni e tutto tace.

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