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RAZZISMO. FEDERICA BRIGNONE E JAMES MBAYE. A SEMINARE ODIO QUESTO SI RACCOGLIE

ROMA – Dopo due ori olimpici storici, la più grande impresa sportiva di questi Giochi, Federica Brignone si è ritrovata a fare i conti con qualcosa di inaccettabile: un fiume di insulti razzisti sui social network rivolti al suo presunto nuovo fidanzato, James Mbaye. Il modello senegalese di 36 anni, avvistato in tribuna accanto alla famiglia della sciatrice con un cappellino tigrato in testa durante la gara del gigante, è stato travolto da commenti vergognosi e discriminatori che non meriterebbero neppure di essere letti. Una valanga di odio che ha macchiato uno dei momenti più belli dello sport italiano, che avrebbe dovuto essere solo celebrazione e gioia.
James Mbaye è un uomo discreto e riservato, con una storia affascinante: cresciuto in Senegal, è arrivato in Italia dove ha giocato a basket nelle serie minori tra Emilia-Romagna e Toscana, prima che un infortunio lo portasse a intraprendere la carriera di modello. Oggi lavora per importanti brand tra Italia, Germania e Turchia, alto 196 centimetri, con una presenza elegante e sobria. Si sarebbe conosciuto con Federica sul set di uno spot pubblicitario del Grana Padano, presente anche Sofia Goggia, e i due avrebbero tenuto la relazione lontana dai riflettori. Appena la notizia è diventata pubblica, Mbaye ha reso privato il suo profilo Instagram, dimostrando ancora una volta di non cercare visibilità.
Vale la pena ricordare a chi scrive certi commenti che Federica Brignone è una donna adulta e libera, che ha dedicato trent’anni della sua vita a rappresentare l’Italia con orgoglio e a portare medaglie alle Olimpiadi di casa.
Merita rispetto nella sua vita privata, esattamente come nella sua vita professionale. E James Mbaye, chiunque egli sia e qualunque sia il suo rapporto con Federica, merita di essere trattato con la stessa dignità dovuta a ogni essere umano. L’odio razzista non ha posto nello sport, non ha posto nel tifo, non ha posto nella nostra società. Chi lo diffonde non è un tifoso, è semplicemente un codardo nascosto dietro uno schermo.

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