POPOLI TERME, LA MINORANZA ATTACCA IL SINDACO SANTORO
Popoli Terme, la minoranza attacca il sindaco Santoro: “Solo propaganda, il centro è in declino”
Duro affondo dei consiglieri di minoranza del Comune di Popoli Terme contro il sindaco Dino Santoro. Nel mirino dell’opposizione finisce l’ultimo comunicato del primo cittadino sul rilancio del commercio e sul presunto boom legato al turismo termale.
Secondo i consiglieri Antonio Castricone, Fabio Cerasoli, Alfredo La Capruccia, Silvia Pescara e Angelo Violante, l’amministrazione continuerebbe a riproporre “la stessa ricetta” da anni, senza risultati concreti. La minoranza ricorda come già in una delibera del 21 giugno 2023 fossero state previste agevolazioni e proposte analoghe a quelle annunciate nei giorni scorsi, che però – sostengono – non avrebbero prodotto effetti tangibili.
“Dopo tutto questo tempo – scrivono – il sindaco dovrebbe comunicare quali risultati siano stati raggiunti, invece di ripresentare gli stessi provvedimenti per provare ad imbonire i cittadini”. Un’accusa pesante, accompagnata dalla descrizione di un paese “irriconoscibile, sporco, trascurato e privo di vita”.
Particolarmente contestata la dichiarazione del sindaco secondo cui “Corso Gramsci sta esplodendo grazie al turismo termale”. Per i consiglieri di opposizione si tratta di un’affermazione lontana dalla realtà: “Di turismo termale in paese non c’è traccia, così come non c’è traccia delle tante promesse fatte in questi anni”. Parole che, aggiungono, rischiano di mancare di rispetto agli operatori economici che quotidianamente fanno i conti con una situazione difficile.
La minoranza parla di un progressivo impoverimento del tessuto commerciale, sottolineando che negli ultimi due anni avrebbero chiuso bar, ristoranti e negozi, e che altre attività – soprattutto lungo Corso Gramsci – sarebbero a rischio nei prossimi mesi.
Nel mirino finisce anche la gestione dei servizi. Secondo i consiglieri, l’amministrazione non solo non starebbe riportando funzioni e uffici nel centro cittadino, ma lavorerebbe addirittura per spostarne altri, come l’asilo nido e parte della scuola dell’infanzia, scelta che – a loro avviso – rappresenterebbe “un altro colpo mortale” per il cuore del paese.
L’opposizione solleva poi interrogativi sulla lettura che il sindaco fa della situazione demografica, sostenendo che Popoli Terme stia subendo una crisi più marcata rispetto ad altri centri delle aree interne. Critiche anche alla linea politica sullo sviluppo termale: “In mancanza di idee – affermano – il futuro del paese è stato appaltato esclusivamente allo sviluppo termale e al gruppo imprenditoriale che ne è a capo”.
Il comunicato si chiude con un giudizio netto sull’operato dell’amministrazione: “Finita la propaganda resta il fallimento di questa amministrazione che è davanti agli occhi di tutti”. Parole che riaccendono il confronto politico in città e che chiamano ora la maggioranza a replicare punto per punto alle accuse mosse dall’opposizione.


