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MASCHERINA D’ARGENTO, LA VERSIONE DI PESCARA INCORONA IL “DRAGO RICICLONE”

Si è conclusa con la vittoria del piccolo Pietro, travestito da un fantasioso “drago riciclone”, la 58esima edizione della Mascherina d’Argento. La kermesse, svoltasi martedì scorso all’Auditorium Flaiano di Pescara, ha visto sfilare 45 giovanissimi concorrenti, confermando la vitalità di un concorso che quest’anno ha vissuto una vera e propria rivoluzione logistica.

Le ragioni del “trasloco” sulla costa

La decisione di spostare la finale ufficiale dello storico concorso sulmonese a Pescara non è stata casuale. La scelta della produzione Venus Entertainment è maturata a seguito delle forti polemiche scoppiate lo scorso anno, quando alla manifestazione non venne concesso il Teatro Maria Caniglia di Sulmona, ripiegando forzatamente sul Cinema Pacifico. Quel “divorzio” temporaneo ha spinto l’organizzatore Ivan Giampietro a trovare nell’Auditorium Flaiano una nuova prestigiosa casa per la competizione, grazie anche al supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.

Il Gran Galà: il riscatto di Sulmona

Nonostante il trasferimento della finale, il legame con la città Ovidiana non si è spezzato, anzi, si è rafforzato attraverso una formula duale. Sulmona ha infatti ospitato domenica scorsa il Gran Galà della Mascherina d’Argento, tornando trionfalmente proprio in quel Teatro Caniglia negato l’anno precedente. L’evento sulmonese è stato un successo straordinario, salvando la tradizione locale e offrendo al pubblico peligno uno spettacolo di altissimo livello, seppur distinto dalla gara ufficiale del martedì grasso svoltasi a Pescara.

La cronaca della finale pescarese

All’Auditorium Flaiano, il travestimento ecosostenibile di Pietro ha conquistato il trofeo d’argento dipinto a mano. La giuria, presieduta dallo storico dell’arte Massimo Pasqualone, ha premiato l’originalità, segnalando anche altre maschere creative come la “macchinetta del caffè” e il “bacon”.

Il conduttore Beppe Convertini ha guidato una serata ricca di ospiti, tra cui la madrina Aurora Di Profio, la cantante Flavia Renzi e le illusioni del Mago Foster, con le coreografie di Michela Sartorelli.

Solidarietà senza confini

Proprio come accaduto a Sulmona per l’associazione Valle Peligna Autismo, anche la tappa pescarese ha avuto un cuore grande: le offerte del pubblico sono state devolute in beneficenza all’associazione “Alda e Sergio per i bambini”.

L’edizione numero 58 si chiude così con un bilancio positivo per entrambe le città: Sulmona si conferma sede d’eccellenza per il Gran Galà, mentre Pescara diventa il nuovo palcoscenico per la finale di un concorso che, nonostante gli spostamenti, continua a far sognare generazioni di bambini.

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