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CHI VERRÀ DOPO GET ENERGY?

di Luigi liberatore

L’intervento del professor Gianvincenzo D’Andrea ha posto una pietra tombale sul progetto Get Energy Prime Italia. L’ex primario di Rianimazione ha svolto un compito inappuntabile sotto il profilo scientifico, bollando come inattuabile l’insediamento del simil/inceneritore nell’area industriale di Sulmona in quanto nemico dell’ambiente ma soprattutto della salute umana, non solo degli abitanti della città ma della intera vallata peligna. Gli elementi negativi di giudizio sono incardinati su due grandi versanti: il processo della inversione termica per cui la Valle non è in grado di disperdere le concentrazioni inquinanti in un lungo periodo dell’anno, e poi la circostanza che l’insediamento, per quanto arricchito di ogni prestazione avanzata in materia di filtraggi, genera comunque polveri. Per dirla in parole povere, la valle Peligna è un catino senza valvole di dispersione su cui già gravano pesanti residui. Bene. L’azienda deve far le valigie. Adesso deve davvero andarsene perché ha mostrato di essere inattendibile, incapace di far fronte alle criticità sollevate in questi mesi sul piano teorico, per le lacune cioè sollevate in ordine ai profili progettuali presentati. L’azienda deve far le valigie soprattutto perché ha ritirato la richiesta di autorizzazione, quasi una ammissione postuma di colpa, che ne pregiudica ogni altra replicazione, non avendo dimostrato oltretutto coraggio nell’affrontare gli ambientalisti a viso aperto. La spiegazione di questa ritirata è nelle parole di Ezra Pound il quale affermava che se non si è disposti a lottare per le proprie idee, o le idee non valgono nulla o non vale nulla lui. In questo caso l’azienda. Si dice in maniera più diretta e brutale che ai conigli o agli impostorinon vanno mai concesse opportunità ulteriori. Anche per me, che giudico dilettuoso politicamente ogni “no” alla industrializzazione di Sulmona e della Valle peligna come concessione alla ideologizzazione dell’ambientalismo, i rilievi posti da Gianvincenzo D’Andrea su Get Energy sono tombali. Però… Però rimane in piedi la problematica dello sviluppo di Sulmona e della stessa vallata che sic stantibus rebus appaiono inesorabilmente destinati al declino dal momento che i politici nostrani si sono sbrigati ad accodarsi ai rilievi di ordine salutistico e ambientale per dire no a Get Energy, senza offrire una prospettiva o una plausibile alternativa alla disoccupazione straripante che propone, invece, un precoce espatrio ai giovani diplomati e laureati. Abbiamo tre consiglieri regionali, indigeni per definizione e di estrazione, diciamo peligni, che in quanto a fantasia politica non hanno saputo finora indicare strade certe, praticabili e non pericolose rispetto a quelle proposte da Get Energy, e il sindaco che deve uscire da quella cortina indistinta che non si capisce se sia da inversione termica o politica. Oddio Sulmona ha pure una senatrice dal doppio mandato che purtroppo è presa dai ragionamenti sui massimi sistemi nazionali come la divisione dei poteri per cui è molto lontana dai problemi della sua città e probabilmente non la riavremo a servizio (?) degli elettori fino a che i Cinquestelle non abbiano capito che la differenza traMontesquieu o un Beaujolais non è una questione vitivinicola. La partita annovera pure il sindacato che ha dimostrato buona volontà, ma in questo campo la presenza è velleitaria perché la logica che lo governa hai fini diversi per cui non può e non deve andare oltre le manifestazioni di piazza o la organizzazione di tavole rotonde. La materia è complessa ed è nelle mani della politica che pretenderebbe, però, interpreti di spessore e non attori non protagonisti, e meno ancora di controfigure. La vera partita per Sulmona è questa: Chi e cosa verrà dopo Get Energy?

7 commenti riguardo “CHI VERRÀ DOPO GET ENERGY?

  • Mi sorprende che Sulmona e i suoi politici non siano stati menzionati nelle Jeffrey Epstein files, viziosi come sono.
    Inoltre le tre moschettiere regionali senza responsabilità o intenti, non fanno altro che rubare il salario !!!!

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  • Sinceramente apprezzo tantissimo questo ed altri articoli che cercano di risvegliare una comunità, atto quanto più necessario ora.
    Ci si doveva muovere già da decenni, svegliarsi da un torpore diventato atavico prima politicamente e poi di sentimenti di comunità (ed in questa posizione solo per convenienza al problema in discussione).
    Si sta riprendendo una coscienza “spirituale” di quanto siamo caduti in basso in questa vallata e del nullo tangibile, se non la continua regressione generata da chi fa i soli propri interessi a danno di una comunità “bue e venduta” … e va chiaramente detto, perché così è che ci siamo condannati, ricordiamocelo e non dimentichiamolo! LA COLPA E’ NOSTRA!

    MOBILITAZIONE CONTINUA, ATTENZIONE CONTINUA, PRESSIONE CONTINUA, ROMPIMENTO DI XXXX INCESSANTE E MARTELLANTE PER COSTORO CHE STANNO CONDANNANDO UNA INTERA VALLATA ALLA MORTE.
    NON SE NE PUO’ PIU’… SIAMO GIA’ NELLA CATASTROFE E VA BLOCCATA.
    SFIGATI DI TUTTA LA VALLATA UNIAMOCI, PER NOI, PER CHI VERRA’ E VORREBBE RESTARE E NON PATIRE!

    QUESTI GIA’ CI HANNO GIA’ VENDUTO DA TEMPO!

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    Risposta
  • Salvatore

    Perché questo articolo? Abbiamo bisogno di giornalisti investigativi, quelli che mettono il pepe sulla coda per invertire la rotta, altrimenti chi decide (leggi i politici locali, ovviamente tutti) dirà “anche questo articolo non mi farà tanto male posso tirare a campare ancora un po'”.

    Risposta
    • Ugo Carozza

      La tragedia è che il grido di dolore espresso nell’articolo non suscita echi di sorta tra amministratori dell’intera vallata.

      Risposta
      • La madre della tragedia è che siamo noi elettori a nominare questi pseudo amministratori e che lo subiamo servilmente auto condannandoci.
        Cominciamo a rendercene conto tutti!

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        Risposta
        • Non puoi fare altrimenti. Voti per quelli che si presentano, a chi altro vuoi votare.

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          • Se non dai la tua preferenza ai “soliti” o ai loro “burattini”, non vengono eletti, i candidati sono tanti.
            Non hai alcun obbligo verso costoro, a meno che tu non lo scelga volutamente.
            Scegliere chi ti continua a fregare è il peggior male che tu ti possa fare.
            Ne uscirà un altro nuovo e anche peggiore? Fai lo stesso!
            Si faranno concorrenza e si dovranno loro adeguare, non più tu!
            Se li continui a premiare, ne diventerai loro complice.
            Ora scegli tu!

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