ATTO CRUDELE A SPOLTORE: PROCESSO PER CANE LASCIATO MORIRE LEGATO A CATENA
PESCARA – Prima udienza oggi al Tribunale di Pescara per il caso del cane lasciato morire di fame e di sete a Spoltore (PE), denunciato da LNDC Animal Protection nellāagosto 2024. Lāassociazione ha richiesto la costituzione di parte civile e si ĆØ opposta alla richiesta di messa alla prova dellāimputato. Prossima udienza il 23 aprile. Pescara, 19 febbraio 2026 – LNDC Animal Protection ĆØ oggi presente presso il Tribunale di Pescara per la prima udienza relativa al gravissimo caso di maltrattamento denunciato nellāagosto 2024, dopo la segnalazione di un proprio volontario. Il procedimento riguarda un cane lasciato morire di fame e di sete, legato a una catena, sotto al sole allāinterno di un terreno di proprietĆ privata a Spoltore (PE). Una vicenda particolarmente crudele che aveva immediatamente portato lāassociazione a sporgere denuncia alle autoritĆ competenti. Il procedimento giunge in aula dopo un decreto penale di condanna che ĆØ stato opposto dallāimputato. Questāultimo ha presentato richiesta di messa alla prova, chiedendo quindi la sospensione del processo con lo svolgimento di un programma che prevede attivitĆ lavorative socialmente utili presso un ente o unāassociazione e il versamento di una somma a titolo di risarcimento. āPurtroppo assistiamo ancora una volta a una dinamica che si ripete troppo spessoā, dichiaraĀ Michele Pezone ā Responsabile Diritti Animali di LNDC Animal Protection. āAnche di fronte a fatti di estrema gravitĆ come questo, molti procedimenti si concludono con la richiesta di messa alla prova. Si tratta di un istituto previsto dalla legge, ma che non ĆØ assolutamente proporzionato rispetto alla sofferenza inflitta agli animaliā.
LNDC Animal Protection ha rappresentato di volersi costituire parte civile opponendosi alla concessione della messa alla prova, ritenendo che la gravitĆ dei fatti contestati richieda un accertamento pieno delle responsabilitĆ e una risposta giudiziaria adeguata. Il giudice ha disposto il rinvio al 23 aprile per la valutazione del programma presentato dallāimputato. Tutto lascia intendere che si possa andare verso lāammissione alla messa alla prova, ma lāassociazione auspica unāattenta valutazione sullāammissibilitĆ di tale istituto in un caso cosƬ grave. āUn cane lasciato morire legato a una catena, senza cibo nĆ© acqua, non ĆØ una negligenza lieve ma un atto di crudeltĆ che merita una risposta forteā, commentaĀ Piera Rosati ā Presidente di LNDC Animal Protection. āContinueremo a seguire il procedimento con la massima attenzione e a tenere informati i cittadini sugli sviluppi della vicenda, nella speranza che alla prossima udienzaĀ




Assurda la messa alla prova. Occorre una condanna esemplare e poi, soprattutto, il divieto di detenere ogni animale di qualsiasi genere e razza, in futuro. non si possono affidare gite di nessun tipo a un individuo di questo genere.