ECCIDIO DI PIETRANSIERI, ARRIVANO I RISARCIMENTI: QUINDICI MILIONI AGLI EREDI DELLE 128 VITTIME
Ottantadue anni dopo la strage nel bosco dei Limmari, il dolore non si cancella. Ma per i familiari delle 128 vittime dellāeccidio di Pietransieri arriva finalmente un riconoscimento concreto: quindici milioni di euro destinati a circa trenta nuclei familiari rimasti in attesa del risarcimento.
Venticinque famiglie hanno giĆ incassato complessivamente circa dieci milioni di euro, mentre le restanti cinque riceveranno quanto dovuto entro la fine di marzo. Le somme sono state in gran parte erogate attraverso il fondo del Pnrr destinato ai risarcimenti per i crimini nazisti. A versare materialmente gli importi non ĆØ la Germania, ma lo Stato italiano, dopo le pratiche istruite dal Ministero dellāEconomia e delle Finanze che, lo scorso novembre, aveva stanziato le risorse prendendo atto dellāultima sentenza passata in giudicato.
A sbloccare definitivamente la vicenda giudiziaria ĆØ stata la decisione della Corte di Cassazione che, a fine novembre 2024, ha stabilito che le richieste di risarcimento possono essere evase anche in forma individuale e non necessariamente collegiale. Un passaggio decisivo, dopo che inizialmente la Corte dāAppello aveva respinto le istanze degli eredi, rimandando la questione proprio alla Suprema Corte. Successivamente, i giudici capitolini hanno accolto le richieste, quantificando i singoli risarcimenti.
Nelle motivazioni si legge che āil particolare momento storico post-bellico (ove vi era una diffusa condizione di povertĆ ) ed il peculiare contesto sociale (le vittime, pastori e contadini, appartenevano ad un piccolo abitato) sono aspetti da ritenersi senzāaltro rafforzativi dei normali rapporti di solidarietĆ familiareā. Elementi che hanno inciso nella valutazione del danno subito dalle famiglie.
āQuasi tutte le famiglie hanno ricevuto quanto dovuto. Ne mancano cinque allāappello. Finalmente siamo arrivati a capo di questa battagliaā, commenta lāavvocata Monica Oddis che ha seguito lāiter dei ricorsi. Le fa eco lāavvocato Lucio Olivieri: āFormalmente la sentenza ĆØ diventata esecutiva a giugno e nei 180 giorni previsti dalla legge il Ministero sta procedendo con le istruttorie. Ci abbiamo messo tempo, impegno e cuore. Ora vediamo sorgere il soleā.
Ma la partita non ĆØ ancora del tutto chiusa. Novantuno cittadini hanno dato vita a un nuovo fronte giudiziario, ritenendo che vi siano āmorti di serie Bā esclusi dagli elenchi ufficiali dei risarcimenti. A curare i nuovi ricorsi sono gli avvocati Aldo Di Ianni e Cristian Rucci.
Dopo lāappello lanciato nei mesi scorsi da Aurelio Di Vitto, che nellāeccidio perse la madre e la zia, 91 persone hanno deciso di unire le forze scrivendo al Ministero dello Sviluppo Economico tramite lāavvocato Di Ianni. āĆ possibile evitare il giudizio civile delle singole posizioni da risarcire, esaminando le loro pretese, cosƬ da scongiurare lāaggravio delle spese per il governo italianoā, aveva spiegato il legale.
Lāeccidio di Pietransieri, frazione di Roccaraso, si consumò il 21 novembre 1943 quando 128 civili inermi furono trucidati dai soldati nazisti nel bosco dei Limmari, con lāaccusa di sostenere i partigiani. Tra le vittime 60 donne, 34 bambini con meno di dieci anni e numerosi anziani. Nella piccola comunitĆ vive ancora una superstite di quellāorrore, Virgilia Macerelli, oggi 88enne, memoria vivente di una ferita che il tempo non ha mai rimarginato del tutto.


