ORSETTI MORTI NELL’INVASO DI SCANNO: IL GIP ARCHIVIA
Orsetti morti nell’invaso di Scanno, il gip archivia: nessuna responsabilità del Comune
Si chiude senza colpevoli il fascicolo aperto sulla morte dei due orsetti trovati senza vita lo scorso maggio nell’invaso del bacino sciistico di Collerotondo, a Scanno. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona ha disposto l’archiviazione del procedimento penale parlando di “manifesta infondatezza della notizia di reato”.
Il provvedimento accoglie la richiesta della Procura, avanzata al termine delle indagini preliminari. Gli accertamenti, anche di natura tecnica, non hanno fatto emergere profili di dolo o negligenza in capo al Comune in relazione all’ipotesi di uccisione di animali. Per Procura e gip “non ci sono ragionevoli previsioni di condanna”.
Nel registro degli indagati era finito il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, che esce dunque indenne dalla vicenda giudiziaria. Il primo cittadino, difeso dall’avvocato Piercarlo Cirilli, è stato definitivamente scagionato.
La tragedia risale allo scorso maggio, quando un cittadino notò le carcasse di due giovani orsi – entrambi maschi, di circa un anno e mezzo – galleggiare nell’acqua dell’invaso, insieme a quelle di alcune rane. L’uomo allertò immediatamente i carabinieri forestali, che avviarono i rilievi.
Secondo le prime ricostruzioni, i plantigradi sarebbero scivolati all’interno della vasca artificiale, le cui pareti in plastica risultavano particolarmente lisce e prive di appigli. L’impianto, un tempo utilizzato per alimentare l’innevamento artificiale della stazione sciistica oggi dismessa, non era dotato di barriere protettive.
L’ipotesi è che insieme ai due cuccioli ci fosse anche la madre, che sarebbe riuscita a salvarsi aggrappandosi con le unghie alle pareti, lasciando segni visibili. Diverso il destino dei piccoli, morti annegati.
L’inchiesta, sollecitata anche da alcune associazioni, si è concentrata sulla messa in sicurezza dell’invaso e sulle eventuali responsabilità dell’ente proprietario. Ma per gli inquirenti il Comune avrebbe posto in essere quanto di propria competenza. Da qui la decisione del giudice di chiudere definitivamente il procedimento.




finisce tutto così?! O almeno è stata fatta richiesta di cingere con reti l’invaso non più necessario, oppure di coprirlo definitivamente? non staranno mica, tutte le autorità a conoscenza di questa situazione, aspettando che a questa primavera si verifichi un’altra disgrazia simile per poi, di nuovo, non incolpare nessuno?!Qualcuno di è mosso per sistemare il problema, grave per tutta la fauna selvatica ma deleterio per l’orso marsicano?