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IL CONSIGLIO REGIONALE SBLOCCA 3 MILIONI, MA RESTANO LE EMERGENZE SANITARIE

Non è stata una semplice seduta inaugurale. La prima riunione del 2026 del Consiglio regionale d’Abruzzo, riunito a Pescara sotto la guida del presidente Lorenzo Sospiri, ha messo sul tavolo molto più di un’agenda amministrativa: soldi, emergenze sanitarie, sicurezza informatica e partite economiche ancora bloccate.

La giornata si è aperta con un richiamo solenne al Giorno della Memoria e al Giorno del Ricordo. Un passaggio simbolico forte, che ha ricordato le vittime dell’Olocausto, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Ma fuori dall’Aula, i cittadini chiedono risposte su questioni più immediate: sanità, lavoro, servizi.

Tre milioni per cultura, sociale e territorio

Il provvedimento più concreto della giornata è stato l’approvazione del Premio Filomena Delli Castelli, dedicato alla prima donna sindaco d’Abruzzo e madre costituente. Un riconoscimento pensato per valorizzare il talento femminile nella cultura, nel sociale e nelle istituzioni.

Dietro il premio, però, c’è una partita economica ben più ampia: emendamenti collegati hanno sbloccato circa 3 milioni di euro per il 2026. Le risorse andranno a sostenere realtà simboliche come il Teatro Marrucino e i premi intitolati a Ignazio Silone e Benedetto Croce, oltre al Piano Neve, agli aiuti per famiglie con pazienti oncologici e a 900mila euro di indennizzi per i danni provocati dalla fauna selvatica.

Una boccata d’ossigeno per molti settori, ma sufficiente a colmare le fragilità strutturali?

Ospedali senza medici e cybersecurity sotto accusa

Il clima si è fatto più teso con le interpellanze. Antonio Blasioli ha denunciato la grave carenza di medici nei Pronto Soccorso di Pescara, Popoli e Penne: turni scoperti, personale allo stremo, tempi di attesa che esasperano cittadini e operatori.

Pierpaolo Pietrucci ha invece chiesto chiarezza sugli incarichi legati alla cybersicurezza della Asl 1, dopo l’attacco hacker che ha messo in ginocchio sistemi e dati sanitari. Una questione che tocca direttamente la fiducia dei cittadini nella protezione delle proprie informazioni sensibili.

Criticità anche sul fronte ambientale e montano: Erika Alessandrini ha puntato il dito contro le difficoltà del Consorzio di Bonifica Centro, mentre Alessio Monaco ha contestato la distribuzione dei fondi FOSMIT destinati alla montagna, tema centrale per le aree interne che continuano a spopolarsi.

Terme ferme, poliziotti da premiare

Due le risoluzioni approvate all’unanimità. La prima chiede una nuova perizia estimativa per le Terme di Caramanico, struttura simbolo ancora bloccata e in cerca di rilancio. La seconda sostiene il conferimento di un’onorificenza al merito per i poliziotti Alessandro Calista e Francesco Roselli, distintisi negli scontri di Torino.

Segnali di unità istituzionale, in un’Aula che su altri fronti resta divisa.

Rifiuti sì, Garante no

Via libera a maggioranza al nuovo Piano regionale dei rifiuti e alle variazioni di bilancio per la cancellazione delle anticipazioni di liquidità. Restano invece in sospeso l’elezione del Garante per i diritti degli animali e la proposta di legge sul dolore pelvico cronico.

La fotografia che emerge è chiara: l’Abruzzo istituzionale riparte tra celebrazioni e stanziamenti, ma con emergenze aperte che chiamano in causa la qualità dei servizi essenziali. La politica ha rimesso in moto la macchina. Ora i cittadini aspettano di vedere se correrà davvero nella loro direzione.

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