PROTEZIONE CIVILE. ABRUZZO INSIEME: TAGLI AGLI STRAORDINARI SCELTA MIOPE CONTRO I LAVORATORI
L’AQUILA – Protezione Civile regionale: si tagliano gli straordinari anche sui progetti UE. Una
scelta miope che penalizza lavoratori e Regione.
La recente disposizione del Direttore dellāAgenzia regionale di Protezione Civile che
esclude il riconoscimento delle ore di straordinario per il personale impegnato in trasferte e
progetti nazionali e internazionali rappresenta una decisione grave, incomprensibile e
politicamente sbagliata.
Ancora più grave è la motivazione: la carenza di organico e le ristrettezze di bilancio. Una
giustificazione che non regge, soprattutto quando si parla di progetti finanziati dallāUnione
Europea, che prevedono coperture economiche dedicate e non incidono sul bilancio
ordinario dellāAgenzia.
Si sceglie, di fatto, di scaricare sui lavoratori il peso delle difficoltĆ organizzative, negando
il riconoscimento economico di attivitĆ svolte fuori sede, spesso in contesti complessi e ad
alta responsabilitĆ .
Ma il danno non ĆØ solo economico.
Questa decisione rischia di produrre un effetto ancora più grave: la progressiva perdita di
esperienze, competenze e relazioni internazionali costruite negli anni dal personale della
Protezione Civile regionale. La partecipazione a progetti europei e missioni internazionali
non ĆØ un ābenefitā, ma un investimento strategico che consente di:
ļ· acquisire know-how avanzato;
ļ· confrontarsi con modelli organizzativi innovativi;
ļ· rafforzare la capacitĆ di risposta del sistema regionale;
ļ· costruire reti di cooperazione fondamentali nelle emergenze.
Disincentivare la partecipazione significa isolare la struttura, impoverirla professionalmente
e renderla meno competitiva nei bandi europei futuri. Ć una scelta miope che contraddice
lāobiettivo dichiarato di rafforzare la Protezione Civile in una fase storica in cui le
emergenze climatiche e ambientali sono sempre più frequenti e complesse.
Ć paradossale che, mentre si denuncia la carenza di personale, si adottino misure che
demotivano chi ogni giorno garantisce operativitĆ , competenza e rappresentanza della
Regione in contesti nazionali e internazionali.
Le organizzazioni sindacali hanno giĆ richiesto un confronto urgente, ritenendo la
disposizione non solo discutibile sul piano contrattuale, ma dannosa sul piano strategico e
politico.
La Protezione Civile non può essere gestita con provvedimenti punitivi e lineari. Servono
scelte lungimiranti, rispetto per il lavoro svolto e una visione che valorizzi ā e non mortifichi
ā le professionalitĆ interne.
Su questo punto non faremo passi indietro.



