SULMONA ABBRACCIA IL VENEZUELA: IN ARRIVO LA RELIQUIA DEL “MEDICO DEI POVERI”
Un ponte di fede e solidarietà sta per unire la Valle Peligna alle terre sudamericane. Domenica 22 febbraio, la Cattedrale di San Panfilo aprirà le sue porte per accogliere la reliquia di San José Gregorio Hernández, il primo santo del Venezuela.
L’evento, di portata internazionale, non è solo una celebrazione religiosa, ma un atto di profonda vicinanza alla numerosa comunità di discendenti abruzzesi in Venezuela e alla diaspora che oggi vive in Italia. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Latinoamericana in Italia (ALI ETS-ODV) e vanta il prestigioso patrocinio della Regione Abruzzo, del CRAM (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo) e del Comune di Sulmona.
Tra Fede e Scienza: Chi era il “Santo Medico”
José Gregorio Hernández non è una figura qualunque. Medico stimatissimo, scienziato e filantropo, dedicò l’intera esistenza alla cura gratuita degli ultimi, diventando un simbolo universale di come scienza e carità possano camminare di pari passo. Per il Venezuela, e oggi per Sulmona, la sua figura rappresenta la speranza e il sostegno morale per un popolo che sta attraversando anni complessi.
”L’arrivo della reliquia assume un valore simbolico di comunione tra i popoli”, spiegano gli organizzatori, sottolineando come il legame tra l’Abruzzo e il Paese sudamericano sia storicamente indissolubile grazie a decenni di emigrazione.
Il Programma della Giornata
Il pomeriggio di domenica 22 febbraio sarà scandito da momenti di riflessione, musica e preghiera:
- Ore 17:30 – Incontro e Testimonianze: Un momento dedicato alla memoria dell’emigrazione abruzzese. Ad arricchire l’atmosfera sarà il coro “Venezuela Habla Cantando”, diretto dal Maestro Mehir Herrera, che offrirà un viaggio musicale tra spiritualità e identità culturale.
- Ore 18:00 – Santo Rosario: Un momento di raccoglimento comunitario.
- Ore 18:30 – Solenne Celebrazione Eucaristica: La Santa Messa sarà presieduta da S.E. Mons. Michele Fusco, Vescovo di Sulmona-Valva. Accanto a lui, parteciperanno sacerdoti locali e di origine venezuelana, tra cui il diacono Juan Carlos González e Don Julio Rosignoli, custode della reliquia.
Un legame che si rinnova
La presenza delle istituzioni come il CRAM e il CSV (Centro Servizi per il Volontariato) evidenzia la volontà politica e sociale di mantenere vivo il dialogo con i corregionali all’estero. In un momento in cui le distanze sembrano aumentare, Sulmona sceglie di farsi capitale dell’accoglienza, onorando un Santo che ha fatto della prossimità la sua missione di vita.
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