PROVINCIA DELL’AQUILA, VALLE PELIGNA SENZA RAPPRESENTANZA NELLA MAGGIORANZA
Provincia dell’Aquila, Valle Peligna senza rappresentanza nella maggioranza: Bianchi attacca sulle deleghe a Tedeschi
La Valle Peligna resta fuori dalla maggioranza di governo della Provincia dell’Aquila. È questa la denuncia lanciata da Elisabetta Bianchi, leader di Direzione Sulmona, che interviene a poche settimane dall’esito delle elezioni provinciali del 21 dicembre 2025, che hanno riconfermato alla guida dell’ente il presidente Angelo Caruso.
Secondo Bianchi, il nuovo assetto politico avrebbe di fatto escluso la Valle Peligna dai centri decisionali della maggioranza di centrodestra, aprendo quello che definisce il “caso Sulmona”. Al centro della polemica c’è la figura di Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, indicato come riferimento dell’area politica vicina ad Andrea Gerosolimo e Marianna Scoccia.
Tedeschi, proveniente dall’area di Noi Moderati – in passato federata con la Lega in Regione e oggi, secondo le ricostruzioni politiche, più vicina a Forza Italia – ha formato insieme a Cinzia Contestabile il gruppo consiliare “Con la Provincia dell’Aquila – Centrodestra”, garantendo stabilità alla maggioranza del Caruso-ter.
La questione, però, per Direzione Sulmona non è solo numerica ma territoriale. L’assenza di consiglieri peligni nella maggioranza avrebbe determinato – sostiene Bianchi – uno spostamento dell’asse decisionale fuori dai confini della Valle Peligna.
La conferma di questo schema sarebbe arrivata il 6 febbraio 2026, con l’assegnazione ufficiale delle deleghe. A Tedeschi sono state affidate competenze ritenute strategiche per il territorio peligno: edilizia scolastica della Valle Peligna, viabilità della Valle Peligna e della Valle del Sagittario, urbanistica e ambiente per l’area peligna.
Una scelta che, secondo la leader di Direzione Sulmona, rappresenterebbe uno “schiaffo politico” per Sulmona. La città e il comprensorio, infatti, dovranno ora fare riferimento a un amministratore della Marsica per questioni cruciali come la manutenzione delle strade e la sicurezza degli edifici scolastici.
Nel mirino anche le dinamiche interne al centrodestra. Bianchi evidenzia come, mentre la maggioranza celebra il risultato elettorale come un passaggio storico per il terzo mandato di Caruso, Sulmona e la Valle Peligna si ritrovino ai margini, penalizzate da accordi politici che avrebbero privilegiato l’equilibrio tra correnti rispetto alla rappresentanza territoriale diretta.
Resta ora da capire se questo nuovo assetto garantirà un’amministrazione efficace delle competenze provinciali su Sulmona e sul suo circondario. Per Direzione Sulmona, al momento, i segnali non sarebbero incoraggianti.




É l’ultimo atto di una politica che sposta tutto altrove. Politici fedeli al proprio territorio, cara avvocata, non ne abbiamo più.
Basta pensare a cosa è accaduto per la nomina dei componenti della giunta comunale di Sulmona.
Secondo loro dobbiamo essere solo fedeli e basta.
Qui petsone in gamba ci sono e credo che, politicamente, incutono timore, quindi bisogna ritornare a una scuola di politica locale.
L’intera nostra classe politica dorme: destra, sinistra e centro!
Ma la cosa più grave è che quella che governa (Tirabassi & co.) non osa farsi sentire a livello provinciale e soprattutto regionale con i loro amici di partito: basta vedere la considerazione pressoché nulla dei problemi di Sulmona (caso Marelli, centrale gas, e altro) a confronto con i miliardi assegnati ad Aquila, di cui Marsilio è il secondo sindaco!
Ultimo scandalo: circa 9.5 milioni per un posteggio secondario!
Bisogna che i suoni sei inizino a fare squadra per farsi sentire, isolando i nostri scandalosi politici!
Situazione tipica della politica locale, sedotta e abbandonata.
Figuriamoci se a quei moderati e compagnia interessi l’ambiente e salute in Valle Peligna.
I giochi erano già fatti in partenza e la distribuzione delle deleghe per area provinciale era già nota dalla presentazione delle liste.
È questo lo specchio di una politica locale venduta ai soli interessi personali, ma non riusciamo a capirlo.
Cara avvocata, la miccia l’hai accesa. Ora parti!
Nell’ordinamento attuale le deleghe possono essere assegnate solo ai consiglieri eletti, chi sono quelli eletti se non ricordo male nelle elezioni del 21 dicembre 2025?
“Per la Provincia dell’Aquila Centro – Destra”: Vincenzo Calvisi (consigliere comunale di Fossa) con voto ponderato 13.499, Gianluca Alfonsi (sindaco di Gioia dei Marsi – 10.489), Antonio di Bartolomeo (sindaco di San Demetrio ne’ Vestini – 8.052), Gianfranco Tedeschi (sindaco di Cerchio – 7.634), Andrea Longo (consigliere comunale di Gioia dei Marsi – 5.629), Ernesto Fracassi (consigliere comunale di Avezzano – 5.154), Cinzia Contestabile (consigliere comunale di Celano – 4.949).
Per la lista “Provincia Territorio – Solidarietà e sicurezza” Fabrizio Ridolfi (consigliere comunale di Avezzano – 6.999). Infine, per la lista “La Provincia delle aree interne” Lorenzo Rotellini (consigliere comunale dell’Aquila – 4.694) e Giorgio Giovannone (consigliere comunale di Luco dei Marsi – 4.062).
Quale consigliere della valle peligna sarebbe dovuto essere assegnatario di delega?
vabbè dai sono passati solo due mesi ci sta’
Caro Gigio, lo scandalo della strategia sta proprio nel non aver candidato un consigliere di Sulmona o della Valle Peligna in maggioranza. Oggi la Sulmona e la Valle Peligna non sono rappresentate in consiglio provinciale…ma Lei dall’alto del suo anonimato lo sa!
se ne è accorta dopo due mesi?
Certo che no!
…Aspettavo solo di capire di chi fosse la regia dell’esclusione di Sulmona e della Valle Peligna nel consesso provinciale…e ne avrei potuto capire solo con l’assegnazione delle deleghe sui territori!
Lei piuttosto, si dia una svegliata!