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CASTEL DI SANGRO, FIUME ZITTOLA IN SICUREZZA: STOP AL RISCHIO ESONDAZIONI

Mentre il cielo sopra l’Alto Sangro torna a farsi minaccioso e l’allerta meteo riaccende l’incubo esondazioni, a Castel di Sangro la risposta non è l’attesa, ma l’azione. Si avviano alla conclusione i lavori di messa in sicurezza del fiume Zittola, un intervento massiccio di pulizia dell’alveo che trasforma il corso d’acqua da potenziale pericolo a sorvegliato speciale sotto controllo.

Un cantiere da record contro il dissesto

Non si tratta di ordinaria manutenzione, ma di un’operazione definita “storica” dagli amministratori locali. Finanziato dalla Regione Abruzzo con 140mila euro, il progetto ha interessato un tratto di ben quattro chilometri, estendendosi dal Ponte Zittola fino al Ponte Nuovo. Sotto la direzione dell’ingegner Elio Frabotta e la supervisione del vicesindaco Franco Castellano, i mezzi meccanici hanno rimosso tonnellate di detriti, alberi abbattuti e ostacoli naturali che da anni ostruivano il regolare deflusso delle acque.

Il “tappo” che minacciava le scuole

Il punto critico è stato individuato nei pressi dell’istituto Patini-Liberatore. In quel tratto, l’accumulo sedimentario era diventato tale da portare il letto del fiume quasi alla stessa altezza della sede stradale.

«In quel punto il rischio era altissimo — ha spiegato il vicesindaco Castellano — i tronchi caduti avrebbero potuto trasformarsi in veri e propri arieti pronti a colpire i ponti in caso di piena».

Grazie allo scavo e all’abbassamento del fondale, la capacità di portata del fiume è stata ripristinata, eliminando il rischio di esondazioni distruttive che avrebbero potuto colpire le strutture scolastiche e le abitazioni limitrofe.

Sicurezza e ambiente: il binomio del sindaco

Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino, Angelo Caruso, che ha rivendicato la scelta politica della prevenzione strategica.

«Un territorio sicuro è un territorio che sa investire nella manutenzione prima che accada l’emergenza», ha dichiarato il sindaco. Caruso ha poi sottolineato come i lavori siano stati eseguiti con il nullaosta di tutti gli enti di tutela, assicurando che il ripristino dell’alveo sia avvenuto nel pieno rispetto dell’ecosistema fluviale, bilanciando la necessità di sicurezza idrogeologica con la salvaguardia dell’ambiente naturale.


Fonte foto: TeleAesse

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