UN ABRUZZESE AI VERTICI DELLA MONTAGNA ITALIANA: LUIGI FASCIANI ELETTO VICEPRESIDENTE VICARIO UNCEM
La montagna italiana riparte da Roma, e lo fa con un forte accento abruzzese. Durante il consiglio nazionale dell’Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), tenutosi ieri presso la sede di Confcooperative, è stato ufficializzato il nuovo assetto dell’Ufficio di Presidenza. Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno e guida dell’Unione dei Comuni Montagna Aquilana, è stato eletto vicepresidente vicario dell’organizzazione.
Fasciani affiancherà il presidente nazionale Marco Bussone insieme agli altri due vicepresidenti nominati: Vincenzo Luciano (Aquara) e Paolo Marchesa Grandi (Loreglia). La nomina di Fasciani rappresenta un riconoscimento prestigioso per l’Abruzzo e per il lavoro svolto nelle aree interne della provincia dell’Aquila.
Le parole di Luigi Fasciani
Subito dopo l’elezione, il neo-vicario ha espresso profonda gratitudine per il nuovo compito, sottolineando la centralità delle sfide che attendono i piccoli comuni montani:
“È un grande onore e una grande responsabilità. Un incarico che accolgo con profondo senso istituzionale e con la consapevolezza del lavoro che ci attende: rappresentare e difendere i territori montani, rafforzare i servizi per le comunità locali, sostenere i sindaci e gli amministratori che ogni giorno operano nelle aree interne. Grazie!”
Un nuovo assetto per la montagna
L’assise romana, la prima dopo i congressi regionali e l’importante appuntamento nazionale dell’Aquila, ha definito anche i membri della Giunta, tra cui spiccano nomi come Alberto Mazzoleni, Flavio Cera e un altro abruzzese, Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie.
Il monito di Bussone alle Regioni: “Serve uno scatto”
Il consiglio non è stato solo un momento di nomine, ma anche di forte indirizzo politico. Il presidente Marco Bussone ha lanciato un appello urgente alle Regioni affinché diventino protagoniste attive nella gestione dei fondi:
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Fondo Nazionale per le Montagne e Fondo Foreste: Risorse ancora da investire strategicamente.
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Leggi Regionali Organiche: La richiesta che ogni Regione si doti di un fondo specifico e di una riorganizzazione istituzionale.
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Attuazione Legislativa: Con la nuova legge per la montagna che prevede ben 35 decreti attuativi, l’Uncem chiede che non ci si limiti a semplici “deroghe”, ma che si applichi l’articolo 44 della Costituzione per norme specifiche e peculiari.
“Le Regioni non possono rimanere passive”, ha ribadito il presidente Uncem. Con la nomina di Fasciani come vicario, la voce dei sindaci che lottano contro lo spopolamento e per la tutela dell’ambiente montano trova un nuovo, autorevole punto di riferimento a livello nazionale.





