SAN VALENTINO E L’AMORE. TRA ATTUALITA’ E STORIA IL MITO DELL’INTIMITA’
MONTEREALE – La festa di S. Valentino tra attualità e storia. Oggi è S. Valentino; una ricorrenza che non ha alcun bisogno di presentazioni poiché , nel nostro Paese, è estremamente radicata. È tradizione il fatto che ogni anno, il 14 febbraio, le coppie italiane celebrino il loro amore nei modi più diversi. San Valentino è una ricorrenza molto nota nel nostro Paese. È tradizione il fatto che ogni anno, il 14 febbraio, le coppie italiane celebrino il loro amore nei modi più diversi e talvolta originali. In tanti scelgono di fare un regalo al partner, anche un semplice pensierino personalizzato, molte coppie colgono l’occasione per fare qualcosa di piacevole insieme, tipo un weekend fuori porta, concedersi un trattamento benessere presso un centro specializzato oppure l’intramontabile cena al ristorante, sebbene ci sia chi preferisce organizzare una cena romantica tra le mura domestiche. La festa dell’amore può essere annoverata come una ricorrenza globale sebbene in alcune nazioni quali l’India, il Pakistan, l’Arabia Saudita e la Malesia la celebrazione del San Valentino è rigorosamente vietata, essendo considerata un simbolo della cultura occidentale quindi considerata una ricorrenza prettamente commerciale. San Valentino, celebrato ogni anno il 14 febbraio, è la festa dedicata all’amore e agli innamorati. La sua storia risale all’antica Roma, dove la festa aveva significati legati alla fertilità, ma fu con il tempo associata al martire cristiano Valentino, considerato il patrono degli innamorati. Oggi, San Valentino è una delle ricorrenze più amate, un’occasione speciale per esprimere sentimenti e condividere momenti unici con la persona amata. Un’occasione per fermarsi e celebrare l’amore, un grande sentimento che ha unito da sempre le persone,in tutte le sue forme ed in tutti i paesi del globo terrestre. Esso arricchisce le nostre esistenze- consumate nei paesini di montagna, le tanto decantate aree interne, o nell’asfalto delle metropoli – con il vero e profondo significato che sprigiona aroma di giovinezza e non conosce limiti. L’amore nulla ha a che fare con gesti ed azioni al di fuori della ragione, perché lo stesso non è possesso e non deve assolutamente contemplare nessun atto di violenza. Ma tutt’altra cosa. Amore e possesso in passato sono stati scambiati l’uno per l’altro, ma è bene tenere a mente le basilari e notevoli differenze, rispecchiando le dinamiche culturali che hanno sempre contraddistinto la nostra società in ambito relazionale. Sembra che il santo degli innamorati, originario di Terni dove sorge attualmente la chiesa, sia vissuto due secoli dopo la nascita di Gesù e sia stato martirizzato a 97 anni dai romani nel 273 d.C. Nottetempo lungo la via Flaminia nei pressi di Ponte Milvio. A lui fu addossata la responsabilità di aver unito in matrimonio un soldato romano pagano ed una giovane donna di fede cristiana che si amavano ma appartenevano a due mondi opposti. A quel tempo il cristianesimo era considerato un’eversione nei confronti dell’ impero. Questo fu il motivo cardine per cui due secoli dopo, nel 496 d.c. papa Gelasio I lo indicò quale santo degli innamorati. E come ultima notizia oggi è il mio compleanno e tradizione vuole che nel mio paese d’origine, Cabbia di Montereale, S. Valentino oltre che protettore degli innamorati lo è dei Giammarini.




