ROCCARASO SI STRINGE ATTORNO A GIADA D’ANTONIO: INFORTUNIO AL GINOCCHIO, ADDIO AI GIOCHI DI MILANO-CORTINA
Il sogno a cinque cerchi della “Pantera” si è infranto stamattina sulla neve ghiacciata della pista Rienza. Giada D’Antonio, la sedicenne che ha acceso l’entusiasmo di Roccaraso e dell’intero Appennino, deve dire addio alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un’inforcata violenta durante l’allenamento di gigante ha causato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: stagione finita e addio allo slalom del 18 febbraio, dove avrebbe gareggiato accanto a Goggia e Brignone.
Il colpo al cuore per Roccaraso
La notizia è rimbalzata immediatamente sulle piste dell’Aremogna e di Monte Pratello, dove Giada è cresciuta porta dopo porta. Per Roccaraso non è solo l’infortunio di una campionessa, ma il dolore per una “figlia adottiva” che proprio su queste montagne aveva forgiato il talento cristallino che l’ha portata in Nazionale.
Solo pochi mesi fa, il Sindaco Francesco Di Donato l’aveva definita una “predestinata”, celebrando il suo esordio in Coppa del Mondo come l’orgoglio di un movimento capace di sfornare talenti mondiali anche lontano dalle Alpi. Oggi, quella stessa comunità che si stava preparando a tifare per lei nella sala consiliare, si chiude in un silenzio carico di affetto e sostegno.
La dinamica del crack
Giada, la più giovane della delegazione azzurra, stava rifinendo la preparazione a Dobbiaco. Dopo l’ottima prova in combinata, puntava tutto sullo slalom speciale. Durante una sessione di gigante, però, lo sci ha agganciato la base di un palo, provocando una torsione innaturale del ginocchio. La risonanza magnetica non ha lasciato scampo a speranze: il bollettino della Commissione Medica FISI conferma il lungo stop.
Una “Black Panther” pronta a ruggire ancora
Nonostante la gravità dell’infortunio, chi conosce Giada sa che la sua forza risiede nell’umiltà e nella dedizione che lo Sci Club Vesuvio ha sempre sottolineato. Quella stessa grinta che ha mostrato sulle piste di Roccaraso sarà il motore della sua riabilitazione.
”A Giada, alla sua famiglia e ai suoi allenatori va tutto il supporto della nostra comunità”, recitava il messaggio di stima del Comune solo poco tempo fa.
Oggi quel supporto diventa una promessa: Roccaraso aspetta la sua campionessa per vederla tornare a sciare sulle sue vette, certa che questo sia solo un difficile capitolo di una storia destinata a restare leggendaria.



