ANDREA DE NUNTIIS RACCONTA LA SUA STORIA. AVEVA 21ANNI, VIGILE DEL FUOCO, INVESTITO DA UN’AUTO
di Andrea De Nuntiis
SCOPPITO – 30 anni fa non era ora, qualcuno da lassù ha prolungato la mia esistenza… Oggi sono ancora qui, come tutti gli anni davanti a S.Barbara a pregare non per me ma per tutti i Vigili del Fuoco e le donne e uomini in divisa che nell’adempimento del servizio sono volati in cielo. Avevo solo 21 anni mi ci addormentavo con la mia adorata divisa, la mattina sveglia colazione un bacio a mia madre ( ma’ ci vediamo oggi ) e dritto in caserma, quel giorno non tornai a casa. Di ritorno da Capannelle insieme a due Vigili Tony Pesce e Domenico Cincis all’altezza dell’autogrill di Carsoli c’era un incidente a catena ci fermammo per un soccorso e li finì il mio sogno in divisa… C’erano due signore in mezzo alla carreggiata ne presi una era impaurita e mentre la riportavo in auto ecco arrivarci addosso una macchina la signora la lanciai e io fui investito la mia bella divisa e gli scarponi furono tagliati poi me l’hanno ridata nuova la conservo un giorno la utilizzerò, quel pomeriggio effettuai addormentato un lungo viaggio in elicottero
con direzione ospedale San Camillo a Roma, un giorno di assenza poi al risveglio fasciature dappertutto ferri alla gamba ed una stanza piena di pompieri infermieri medici mamma papà e mio fratello, 26 giorni lì con mia madre tanti amici romani aquilani e scoppitani che mi venivano a trovare, avevo conosciuto una ragazza un paio di giorni prima dell’incidente ci dovevamo incontrare a S.Valentino mi sta ancora aspettando…E’ stata dura 6/7 mesi senza camminare con tante complicazioni, ricordo il telegramma consegnato a zio Dante il giorno dopo per uno sbaglio di informazioni al Ministero poi zia Antonietta Torelli con Filippo Capulli e Totò Altamura che si sono alternati a farmi tre punture al giorno per tre mesi, Fatima Biasini e Marilena Del Pinto la riabilitazione mattina e pomeriggio e poi pian piano i primi passi con le stampelle, la mia famiglia ha fatto il massimo per le cure i nonnini del paese Quinto Capulli Tituccio Del Pinto Mario Ciccani Luigi Maurizi e i parenti anche hanno collaborato . Fortunatamente dopo due anni ho trovato una nuova famiglia nel Comune dell’Aquila. Oggi ne ho tre di divise quella più bella di padre della dolce Flavia quella dell’Associazione Vigili del Fuoco dell’Aquila dove ho ritrovato tutti i Capo Reparto e Caposquadra che avevo nel 1996 con i quali facciamo tante attività per i bambini e poi quella da volontario Grisu’ con i miei ragazzi. Questo è l’ultimo post di questa mia triste storia e continuerò a pregare S.Barbara per chi è volato in cielo sognando sempre di essere in divisa dentro i camion rossi…




