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TASSA SUI RIFIUTI. IL “PASSO POSSIBILE” CONTRO L’IMPOSTAZIONE DELLA GIUNTA BIONDI

L’AQUILA – Il gruppo consiliare “Il Passo Possibile” ha ribadito, nell’ultimo Consiglio, la propria
contrarietà all’impostazione con cui l’Amministrazione comunale dell’Aquila, seppur con
qualche correttivo, sta affrontando la tassa della TARI, limitandosi a coprire i costi del
servizio senza interrogarsi sulla qualità della raccolta dei rifiuti sul territorio.
«Prendiamo atto – aggiungono i Consiglieri comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti,
Massimo Scimia – del parere tecnico contrario espresso sull’emendamento presentato
ad integrazione del Regolamento TARI, motivato dal fatto che la proposta avrebbe dovuto
essere formulata in sede di approvazione del PEF e non nell’ambito della modifica
regolamentare.
Una valutazione tecnica che rispettiamo sul piano procedurale, ma che non cambia la
sostanza politica della questione.
Il nostro emendamento non prevedeva riduzioni tariffarie, non comportava variazioni di
bilancio e non introduceva automatismi, ma chiedeva semplicemente di inserire nel
sistema TARI indicatori di qualità del servizio di raccolta rifiuti, differenziati per
aree del territorio, e di utilizzare tali dati come base per una tariffazione più equa negli
anni successivi.
Il principio ispiratore resta chiaro e lo ribadiamo alla cittadinanza: a parità di tassa
deve corrispondere una qualità del servizio analoga.
Nel Comune dell’Aquila convivono oggi modalità di raccolta diverse – porta a porta,
raccolta di prossimità, raccolta informatizzata – che determinano inevitabilmente livelli
differenti di servizio.
Questa disomogeneità è sotto gli occhi di tutti, soprattutto in alcune frazioni come
Assergi, Bagno e Roio dove le criticità organizzative e operative sono evidenti a
discapito del decoro delle nostre frazioni. Eppure la tariffa viene applicata secondo criteri
uniformi, senza una misurazione strutturata della qualità effettivamente erogata nelle
diverse aree del territorio.
Non chiediamo sconti, chiediamo equità e trasparenza; se il servizio è uguale, è giusto
pagare uguale, ma se il servizio è diverso, il Comune deve almeno misurarlo e valutarlo
con responsabilità».
Il gruppo consiliare, alla luce del parere tecnico ricevuto, annuncia che la proposta sarà
ripresentata in sede di approvazione del Piano Economico Finanziario, nella sede
ritenuta più corretta per affrontare il tema della correlazione tra qualità del servizio e
programmazione tariffaria.
«La nostra analisi non è polemica, ma politica: fare in modo che la TARI non sia solo uno
strumento di copertura dei costi, ma anche una leva per migliorare il servizio e garantire
maggiore equità ai cittadini e il decoro della nostra città».
Il tema resta aperto e sarà riproposto nel prossimo passaggio utile in Commissione e in
Consiglio comunale.

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