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MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, CHIESTO IL PROCESSO PER UN 48ENNE

Maltrattamenti in famiglia, chiesto il processo per un 48enne: udienza il 16 giugno

Un lungo elenco di presunti episodi di violenza domestica, che si sarebbero protratti per anni, ĆØ al centro della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica nei confronti di un 48enne di Sulmona, accusato di aver maltrattato l’ex moglie e il figlio minore.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 16 giugno. I fatti contestati si sarebbero verificati tra il 2017 e il 2025 nel territorio di Sulmona e nei comuni limitrofi.

Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo avrebbe posto in essere condotte aggressive e persecutorie nei confronti dell’ex coniuge, 40 anni, e del figlio di 11 anni. Tra gli episodi contestati figurano percosse e lesioni fisiche: schiaffi, colpi al volto, afferramenti per i capelli e per il collo, spinte e altre aggressioni che si sarebbero ripetute nel tempo.

In un’occasione, sempre stando alle accuse, la donna avrebbe riportato la chiusura della mano nella portiera di un’auto, oltre alla rottura del labbro e degli orecchini. L’uomo le avrebbe rivolto frasi minacciose, tra cui ā€œTi rimando al tuo paeseā€, accompagnate – secondo la Procura – da ingiurie, denigrazioni e violenze psicologiche, alcune delle quali rivolte anche al figlio minore, con commenti offensivi legati alla vita personale e lavorativa della donna.

Anche il bambino sarebbe stato, in più circostanze, schiaffeggiato e afferrato, talvolta in presenza della madre. Vengono inoltre contestati comportamenti ritenuti persecutori, come appostamenti nei pressi del luogo di lavoro della donna e l’installazione di telecamere all’interno dell’abitazione.

Condotte che, secondo l’accusa, avrebbero generato nella 40enne un persistente stato di ansia e paura, tale da modificare le proprie abitudini di vita e limitare la libertĆ  di movimento sua e del figlio.

L’imputato ĆØ difeso dall’avvocato Alessandro Scelli, mentre le persone offese sono assistite dagli avvocati Alessandro Margiotta e Serafino Speranza. SarĆ  l’udienza preliminare di giugno a stabilire se il 48enne dovrĆ  affrontare il processo.

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