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UNIVAQ. INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO ALL’INSEGNA DEL REALISMO PER IL RETTORE GRAZIOSI

di Federica Farda
L’AQUILA – L’Università degli Studi dell’Aquila è ancora penalizzata del 30% del suo patrimonio edilizio. Quel che preoccupa, in particolare, è la situazione di tre immobili, quali la sede storica dell’ospedale San Salvatore, nelle adiacenze di piazza San Basilio, palazzo Carli in via Roma e l’ex colonia montana di Roio i cui importi dei lavori sono coperti da fondi Cipe. Fondi che hanno una scadenza mentre ancora non è stata indicata una fine lavori pur essendo stato consegnato il primo Sal relativo solo alla fase della progettazione. Il rischio è che possano ritornare indietro i finanziamenti senza che gli immobili siano stati ripristinati. Queste sono tra le uniche preoccupazioni palesate dal rettore dell’Università Fabio Graziosi nella relazione di inizio anno accademico. La prima del suo mandato triennale, avvenuta a poche settimane dall’improvvisa scomparsa del rettore Edoardo Alesse che, solo la settimana prima, aveva salutato tutto il personale per il naturale avvicendamento.
E con l’ex rettore si è aperta la mattinata omaggiandolo con immagini e il suono dell’arpa di Maria Di Giulio. “Grazie Edoardo che mi hai consegnato un Ateneo storico e coeso insieme” sono le prime parole di un emozionato neo rettore Fabio Graziosi nell’aula magna Vincenzo Rivera del centro congressi dell’Univaq, Luigi Zordan. Una sala, per l’occasione, gremita di autorità civili, politiche, militari e di rettori di altre sedi universitarie: dalle Marche alla Calabria erano presenti rappresentanti di tutti gli Atenei.
L’altra criticità legata alle risorse limitate per gli investimenti del personale è, però, ben compensato “dal lavoro che quotidianamente – ha rimarcato il rettore – svolgono e dal buon trend di crescita degli iscritti negli ultimi tre anni e che sembra confermato anche per l’anno in corso”.
Per quanto riguarda gli alloggi, la situazione si è volta al positivo proprio in questi ultimi giorni con la chiusura del bando per l’inserimento di nuovi studenti forestieri nel Collegio di merito e “gli alloggi saranno assegnati nel corrente anno”. Buone notizie anche per la didattica con i rapporti internazionali precostituiti nel tempo ma anche la rete intessuta con la Scuola Sottufficiali Guardia di Finanza, gli Atenei di Abruzzo, Marche ed Umbria, i campi estivi mirati a studenti delle scuole superiori per un accesso consapevole alla scelta del giusto Dipartimento, da un’offerta formativa garantita da sette Dipartimenti che a loro volta collaborano otto centri di ricerca esterni e due centri di servizio. Così come è coperta tutta l’offerta didattica e formazione post laurea. Per quel che concerne i finanziamenti acquisiti, i dati dicono, che nel periodo 2019 -2025 sono arrivati 146 milioni di euro, di cui 106 milioni (oltre il 72%) dal Pnrr, mentre il picco degli arrivi è stato il 2022 con quasi 77 milioni incassati. Positivo è l’apporto Univaq in ambito sanitario: l’Ateneo, ha confermato il rettore, svolge un ruolo strategico in campo regionale e quindi nazionale Ottime sono pure le iniziative che svolge con Regione, Conservatorio e Comune per gli eventi culturali, ovvero la terza missione dell’Ateneo: “Univaq, quindi, concorrerà e darà il miglior contributo possibile alla realizzazione del programma per L’Aquila Capitale della Cultura. Già posso anticipare due eventi tra maggio e giugno legati alla fondazione della città partendo dal racconto di due sigilli trovati nella nostra bella realtà del campo scuola di Amiternum. Ritorneranno a maggio anche i mercoledì universitari e ci sarà ancora Univaq Street science”. Per la quarta missione, è da ricordare principalmente che l’Ateneo aquilano parteciperà all’Università della Pace e alla rete di sviluppo sostenibile.

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