SEMIRE DAUTI. TRA ALBANIA E RIVISONDOLI: LO SLALOM CHE UNISCE DUE COMUNITÀ
C’è un’atleta che sta tenendo con il fiato sospeso due comunità: l’Albania, di cui difende i colori, e Rivisondoli, dove vive e si allena. È Semire Dauti, giovane sciatrice impegnata nelle gare di sci alpino, specialità slalom, alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Per lei è un traguardo storico e dal forte valore simbolico. Gareggia per l’Albania, che partecipa per la prima volta ai Giochi olimpici invernali, ma porta con sé anche un pezzo d’Abruzzo. Semire ha infatti il doppio passaporto: il padre è albanese, la madre italiana, agente della polizia locale di Rivisondoli. Un legame doppio che si traduce in un tifo altrettanto caloroso.
Nel centro dell’Alto Sangro l’orgoglio è palpabile. La giovane atleta è cresciuta sulle piste abruzzesi, dove ha mosso i primi passi sugli sci, coltivando un sogno fatto di sacrifici, allenamenti e determinazione. Oggi quel sogno si è trasformato in una convocazione olimpica che rende fieri non solo i familiari ma un’intera comunità.
Sui social il sostegno è continuo. È nato anche un gruppo di sostenitori, capitanato da Geppy Lepore, che in uno dei post più condivisi scrive: «Sono e siamo tutti orgogliosi di te, Semire Dauti, che stai partecipando alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 per l’Albania che partecipa per la prima volta alle Olimpiadi. Sei per metà abruzzese di Rivisondoli, questo è un traguardo meraviglioso, fieri di te che porti alto il nostro Abruzzo, Rivisondoli e l’Albania. Ti ho vista crescere, figlia di amici cari, e ti auguro il meglio da questa meravigliosa opportunità che hai meritato con tanti sacrifici. Un grande in bocca al lupo per tutto».
Parole che raccontano l’affetto di un territorio che si riconosce nella sua storia e nel suo percorso. Per Rivisondoli, ma anche per l’Albania, Semire Dauti non è solo un’atleta in gara nello slalom: è il simbolo di un ponte tra culture, di radici che si intrecciano e di un talento capace di unire bandiere diverse sotto lo stesso tifo.



