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SCIOPERO SOTTO LA PIOGGIA AL LICEO FERMI E AL DE NINO-MORANDI

Sciopero sotto la pioggia al Fermi e al De Nino-Morandi: “Vogliamo tornare protagonisti”

Ombrelli aperti e striscioni improvvisati nel piazzale del liceo, mentre la pioggia cadeva insistente su circa duecento studenti decisi a far sentire la propria voce. Questa mattina gli alunni del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sulmona e dell’istituto De Nino-Morandi hanno incrociato le braccia, dando vita a una protesta che punta dritta alla dirigenza scolastica.

 

Al centro della contestazione, la sensazione – denunciata dai rappresentanti degli studenti – di essere stati progressivamente esclusi dai processi decisionali e dalle attività extracurricolari. “Non ci sentiamo più protagonisti”, ha dichiarato il rappresentante d’istituto del Fermi. “Siamo stati isolati dalla dirigenza soprattutto per quanto riguarda le attività extrascolastiche. Finora è stato impossibile avere i contatti necessari”.

Tra i nodi sollevati dagli studenti figurano l’orientamento in uscita, i percorsi di alternanza scuola-lavoro – in particolare la collaborazione con la Banca d’Italia per ragionieri e geometri – i progetti di educazione finanziaria per il Fermi e i corsi di educazione sessuale. “Veniamo relegati ai margini e con questa protesta vogliamo tornare protagonisti”, ha aggiunto il rappresentante degli studenti del Fermi sintetizzando il malcontento diffuso.

Lo sciopero non è passato inosservato. La dirigente scolastica Paola Ruscitti ha incontrato una delegazione di studenti e il consiglio d’istituto per ascoltare le ragioni della mobilitazione. “Non potevo ricevere ieri i ragazzi perché siamo alle prese con le scadenze dei viaggi d’istruzione e stiamo attivando le trattative”, ha spiegato la preside. “La scuola è in cammino, la segreteria è efficiente, stiamo rendicontando il Pnrr e investendo maggiormente sulla sicurezza”.

Quanto alle attività contestate, Ruscitti ha assicurato che “qualunque iniziativa interna alla scuola è in corso” e che per l’alternanza scuola-lavoro si sta procedendo al rinnovo delle convenzioni con le imprese, anche per adeguamenti legati alla sicurezza.

Durante la mattinata sono intervenuti anche i carabinieri per monitorare la situazione, mentre in aula magna è proseguito il confronto tra dirigenza, docenti e rappresentanti degli studenti nel tentativo di trovare un punto di equilibrio e riportare serenità all’interno degli istituti.

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