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SALUTI FASCISTI E SVASTICHE, MA LA SENATRICE DI GIROLAMO DA DOVE ESCE?

di Luigi Liberatore 
Dico subito a chi possiede coraggio a seguire le mie tracce che non sto né col braccio destro svolazzante e men che meno coi simboli deleteri del nazismo. Tutti artefatti che soprattutto adesso fanno tenerezza perché gli anni hanno sottratto loro capacità sul piano politico, relegandoli semmai alla resurrezione evocativa studentesca che “prime cure”, cioè al risveglio delle passioni, abbraccia tutto ciò che di ideale, anche se antistorico, possa cozzare col potere. Caro amico, ho seguito la storiella dei cinque liceali di Sulmona che la magistratura “infantile”, quella che si va a ficcare perfino nelle lenzuola domestiche con pretesa giurisdizionale, li ha messo sotto inchiesta per aver alzato la mano destra e per un drappo recante la croce uncinata esibiti tra i banchi di scuola. Non mi sono posto il problema di quanto sia legittima l’iniziativa giudiziaria nei riguardi di quei giovinastri, semmai mi ha intrigato l’intervento della senatrice cinquestelle sulmonese, Gabriella Di Girolamo, la quale avrebbe affermato che saremmo di fronte a una vicenda di  giovani che non pensano, sforniti di consapevolezza e di adeguata coscienza. Io non appartengo a una “razza” dissimile da quei liceali sulmonesi che adesso tutti pensano di giudicare o di voler riformare; portavo il libretto rosso di “Mao” mischiato col De bello gallico, alzavo il pugno chiuso a sinistra e mi scontravo col professore oltre che col mio compagno di banco, una “camicetta” nera. Ebbè? Succede pure oggi ciò che succedeva ieri con la differenza che adesso si dovrebbe essere più tolleranti coi giudizi. Torno alla senatrice Di Girolamo che ha pretese ideologiche alla Torquemada, cui suppongo facciano difetto le vicissitudini liceali che solo chi le abbia vissute può  capire. Avrei preferito che al termine di due mandati senatoriali, Gabriella Di Girolamo, potesse essere elevata a grande esponente politico per Sulmona e la Valle peligna, e non censore dei comportamenti studenteschi. Essere ricordata, cioè, per aver suscitato e fatto realizzare interventi di riscatto a favore di una popolazione senza prospettive e non anche come una maestrina cinquestelle salita in cattedra senza laurea…

3 commenti riguardo “SALUTI FASCISTI E SVASTICHE, MA LA SENATRICE DI GIROLAMO DA DOVE ESCE?

  • Bravo! Però dai, ha anche fatto aprire un bar … vuoi mettere !

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  • … e la fontanella della stazione ferroviaria?

    Risposta

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