PAOLO ROMANO. CONSIGLIO COMUNALE: SITUAZIONE COMMERCIO – TARI – CANONI CASE E MAP – SASSA BARACCHE
di Paolo Romano*
L’AQUILA – Ieri in Consiglio comunale non si è parlato solo della drammatica situazione del commercio cittadino, considerata la propensione di questa maggioranza nel far spuntare poli commerciali come funghi, ma anche di fiscalità e scelte che incidono direttamente sulla vita delle persone.
A L’Aquila le tasse sui servizi sono troppo alte. La TARI è al massimo: significa che più di così non possono alzarla perché già paghiamo la tariffa più alta in Italia.
Ieri però è stato approvato un mio emendamento sulla TARI che guarda al futuro perché farà confluire le risorse recuperate dagli arretrati non riscossi in un fondo dedicato per ridurre a TUTTI le tariffe TARI o almeno per sostenere le categorie più fragili.
Un principio di equità: ciò che si recupera deve tornare alla comunità.
Resta purtroppo il rammarico per la mancata discussione di una definizione agevolata per CASE e MAP: canoni di locazione, compartecipazioni e utenze dal 2009 al 2025, gravati da interessi e sanzioni.
Un’occasione persa per aiutare tante famiglie e ridurre il contenzioso e rendere esigibile il debito. Ci riproveremo ancora.
Lo facciamo per la città e per una politica che guardi concretamente al benessere delle famiglie che meritano servizi che funzionano ma anche la riduzione della spesa che devono affrontare; tutelando tutti, sempre.
A margine non posso non sottolineare il lavoro fatto come opposizione per la frazione di Sassa a Piazza delle Baracche con l’abbattimento di manufatti che non permettevano un adeguato ingresso e una dignitosa fruizione del luogo.
Una richiesta che era stata avanzata dalla frazione già nel 2019, ma che era arrivata incredibilmente in Consiglio solo nel 2026, con ben 7 anni di ritardo: come opposizione non solo abbiamo responsabilmente votato a favore la delibera, ma l’abbiamo anche fatta riscrivere, rendendola più chiara, solida e concreta. Un lavoro che darà maggiore certezza al percorso scelto per la frazione e dimostra che, quando ce lo permettono, l’opposizione può incidere davvero.
*Consigliere comunale




