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OSPEDALE DI POPOLI: LA REPLICA DEL PD ALL’ASSESSORE LATTANZIO

Ospedale di Popoli Terme, il Pd replica a Lattanzio: “Basta difese d’ufficio, servono risposte sui problemi reali”

Non si placa il botta e risposta politico sull’ospedale di Popoli Terme. Dopo l’intervento dell’assessore Lattanzio in replica al consigliere Cerasoli, arriva la controreplica del segretario del circolo locale del Partito Democratico, Antonio Castricone, che accusa l’esponente di maggioranza di non entrare nel merito delle criticità sollevate.

Secondo Castricone, l’assessore avrebbe fornito una “difesa d’ufficio” senza affrontare i nodi centrali della questione. “Parla di un solo reparto, dimenticando tutti gli altri – afferma – snocciola numeri ma evita di dire quali sono i tempi di attesa e quante persone vengono dirottate in altre strutture per carenza di personale”.

Nel mirino finiscono soprattutto le liste d’attesa. Per una gastroscopia, sostiene il segretario Pd, si arriverebbe fino a marzo 2027, mentre per una colonscopia addirittura ad aprile 2027. “Numeri che testimoniano l’abnegazione del personale – prosegue – ma non certo un’efficienza organizzativa che fa capo alla Asl e alla Regione”.

Castricone solleva poi interrogativi sugli investimenti tecnologici richiamati da Lattanzio. “A che ritmo lavorano le nuove apparecchiature? Quante ore al giorno vengono utilizzate?”, chiede, citando il caso della nuova risonanza magnetica installata in radiologia, peraltro in sostituzione di una strumentazione simile. “Quanti giorni a settimana è operativa e qual è la dotazione effettiva di personale nel reparto?”.

Il discorso si allarga al pronto soccorso, dove – secondo il Pd – i medici di chirurgia sarebbero costretti a coprire turni per sopperire alla carenza di organico. E ancora, la chiusura del reparto di Rianimazione, definita “la scelta più penalizzante possibile”, destinata – sempre secondo Castricone – ad avere conseguenze pesanti per il presidio ospedaliero.

Altro punto contestato è il ritardo nei lavori di adeguamento della struttura. “Perché non si replica nel merito? Non è forse vero che gli interventi dovevano essere conclusi da anni e che invece procedono a rilento?”, incalza il segretario dem.

Nel documento, Castricone accusa l’amministrazione comunale di ignorare i problemi dell’ospedale, sostenendo che si preferisca “fare finta di nulla” o affermare che “va tutto bene” per non entrare in contrasto con il centrodestra di governo regionale.

“Se si vuole difendere davvero l’ospedale di Popoli non serve dire ‘basta denigrazioni’ – conclude –. Non bisogna tentare di chiudere la bocca a chi denuncia ciò che non funziona. Al contrario, occorre il coraggio di affrontare i problemi e lavorare per risolverli, al di là del colore politico della Regione”.

Il confronto politico resta acceso, mentre sullo sfondo rimangono le preoccupazioni dei cittadini per il futuro e l’efficienza del presidio sanitario popolese.

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