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SULMONA, LA RINASCITA DELLA CAPPELLA MAZARA: AL VIA I RESTAURI CONTRO IL TEMPO E L’INCURIA

Per anni è stato il simbolo di una bellezza ferita, un gioiello di famiglia lasciato esposto ai morsi del sisma e, purtroppo, a quelli ancora più dolorosi dei predatori d’arte. Oggi, finalmente, per la Cappella Mazara, il monumento più iconico del cimitero monumentale di Sulmona, si apre un nuovo capitolo: quello del recupero definitivo.

La Cappella Mazara non è un semplice luogo di culto privato, ma un cardine della memoria storica della città. La sua è una storia lunga e tormentata, segnata non solo dalle fragilità strutturali emerse con i terremoti, ma anche da cronache recenti che l’hanno vista al centro di gravi furti. Sottrarre decorazioni e arredi a questo scrigno significa colpire il cuore dell’identità nobiliare, storica e artistica di Sulmona. Ora, il cantiere per il consolidamento e il restauro antisismico promette di mettere fine a questo declino, restituendo dignità a una struttura che attende da troppo tempo un intervento risolutivo.

L’operazione rientra in un più ampio pacchetto di interventi gestito dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. Grazie a un protocollo d’intesa con il Consiglio regionale dell’Abruzzo, è stato sbloccato un appalto complessivo di oltre 3,1 milioni di euro (fondi PNRR) che interesserà sette chiese del territorio.
A Sulmona, l’intervento si concentrerà sulla sicurezza sismica, necessaria per stabilizzare le antiche mura della Cappella e preservare ciò che resta dei suoi preziosi apparati decorativi.

La sinergia tra enti è stata il motore di questa accelerazione burocratica:
Lorenzo Sospiri (Presidente Consiglio Regionale): “Una collaborazione vincente. Raccogliamo i frutti di un rapporto istituzionale che riconosce alle nostre strutture una competenza unica nella gestione degli appalti pubblici.”
Roberto Santangelo (Assessore alla Cultura): “È un segnale forte nell’anno di L’Aquila Capitale della Cultura. Puntiamo i fari anche sulle meraviglie dei centri limitrofi, custodi di un valore religioso e architettonico profondo.”

Oltre alla Cappella Mazara, il piano di messa in sicurezza coinvolge altre realtà preziose della provincia aquilana e teramana:

  • Sulmona: Cappella Mazara

  • Navelli: Chiesa della Madonna del Pantano e Madonna delle Grazie

  • Collepietro: Chiesa della Madonna del Buon Consiglio

  • Giulianova: Chiesa di Santa Maria della Misericordia

  • Crognaleto: Chiesa di Santa Maria Apparens

  • Fano Adriano: Eremo di Santa Lucia della SS. Annunziata
    La sfida ora passa nelle mani della Soprintendenza, che dovrà guidare la fase attuativa per riconsegnare alla comunità di Sulmona il suo “pantheon” più caro, protetto e finalmente sottratto all’oblio.

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